Chieti, calma piatta Tra 24 ore Bellia scioglie la riserva

CHIETI. Ancora 24 ore di tempo per decidere il futuro del Chieti. Domani scade l’ultimatum lanciato dal presidente Walter Bellia che, una settimana fa, aveva dichiarato di riconsegnare la squadra al...
CHIETI. Ancora 24 ore di tempo per decidere il futuro del Chieti. Domani scade l’ultimatum lanciato dal presidente Walter Bellia che, una settimana fa, aveva dichiarato di riconsegnare la squadra al sindaco se entro dieci giorni non si fosse fatto avanti qualcuno disposto ad aiutarlo. La risposta della città, però, non c’è stata. Tutto è rimasto come prima. O quasi. Sul tavolo del sindaco Di Primio è arrivata solo la proposta di Giustino Angeloni, l’ex presidente del Chieti ai tempi della Promozione che ha riunito diversi imprenditori intenzionati ad affiancare Bellia. Il suo progetto, illustrato al primo cittadino, è a medio e lungo termine e si basa sulla disponibilità di un gruppo di imprenditori abruzzesi e marchigiani, che lavorano in città, di restituire alla stessa qualcosa in termini di contributi per la società sportiva. Ma restano da chiarire le modalità (e soprattutto i tempi) degli investimenti perché, come ripetuto più volte dalla società teatina, occorrono subito i soldi per disputare il campionato di serie D.
«Sto parlando sia con Bellia che con Angeloni», ha scritto il sindaco Di Primio su Facebook. «La verità è che con il progetto ci vogliono anche i soldi. Entro una settimana dovremo definire gli assetti». Una cosa è certa: domani scade l’ultimatum e Bellia mercoledì andrà in Comune per fare il punto insieme a Di Primio. Due gli scenari possibili. Il primo, quello più preoccupante: Bellia mantiene fede alla sua promessa e riconsegna la squadra al sindaco mettendo a rischio il futuro del Chieti. Il secondo, quello più probabile: Bellia decide di andare avanti con le sue forze e garantisce l’iscrizione alla serie D, ma non un campionato di vertice. Se dovesse rimanere da solo, infatti, il presidente porterebbe avanti un progetto basato sui giovani e con un allenatore emergente. Ecco perché è ormai tramontata l’ipotesi di riconfermare in panchina Pino Di Meo, che per rimanere ha chiesto una squadra forte che punti a tornare subito in Lega Pro. Garanzie che al momento la società non gli può dare. Per il ruolo di consulente di mercato, intanto, continuano i contatti con Luca Evangelisti, ex ds di Pro Vasto, Taranto e Andria. Appare sempre più probabile, invece, l’addio del segretario generale Vincenzo Greco: secondo quanto trapelato, il Chieti sarebbe interessato a Massimo D’Aprile, ex direttore generale del Teramo corteggiato però da diverse squadre marchigiane di serie D (in pole position la Sambenedettese). Capitolo ripescaggio: secondo i nuovi criteri annunciati dalla Lega Pro, il Chieti sarebbe tra le prime società in graduatoria a essere ripescate nel caso in cui presentasse domanda. Ma il sogno (o rimpianto, considerando che occorre presentare «solo» una fideiussione da 600mila euro) è destinato a rimanere tale perché la società non ha la forza economica necessaria per compiere questo passo.
Giammarco Giardini
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