Chieti-Campli, l’amarcord di Ponziani e Di Carmine

9 Novembre 2018

Serie B, domenica la gara del PalaTricalle con i due ex tra passato e futuro: «Dobbiamo migliorare»

CHIETI. Due impegni interni consecutivi proposti dal calendario per la Europa Ovini Chieti, reduce dallo stop di Nardò: si comincia domenica con il Globo Campli, formazione ancora a digiuno di vittorie e con quattro punti di penalizzazione.
Un derby nel quale Riziero Ponziani e Gianluca Di Carmine vestiranno i panni dell’ex di turno, entrambi reduci, lo scorso anno, da una stagione sicuramente positiva con la casacca della società farnese. «A Campli mi sono trovato benissimo», spiega lo stesso Ponziani. «Una piazza piccola ma molto appassionata dove si respira basket praticamente da sempre. Un ricordo particolare per i play off disputati due anni fa contro Montegranaro e l’augurio, considerando l’attuale situazione della squadra, che possa comunque riuscire a centrare l’obiettivo della permanenza in serie B. Una squadra giovane che già sta facendo vedere buone cose e può solo crescere magari arrivando al meglio proprio nel momento decisivo della stagione. Per quanto ci riguarda, bisogna tornare a fare punti. Chieti giustamente nutre delle ambizioni, c’è una società estremamente organizzata e bisogna continuare a lavorare sui margini di miglioramento, a mio parere molto importanti, a nostra disposizione. Abbiamo già dimostrato in un alcune partite di poter giocare su determinati livelli, bisogna ora trovare la necessaria continuità di rendimento».
Alti e bassi forse inevitabili per una formazione del tutto nuova come l’Europa Ovini, circondata da tanta attenzione che può a volte anche trasformarsi in una deleteria forma di pressione. «In una formazione nuova, per certi versi, può anche essere così ma questo non deve assolutamente costituire per noi un alibi», afferma Gianluca Di Carmine, anche lui lo scorso anno protagonista di un buon campionato a Campli, dopo le esperienze vissute a Pescara ed Ortona. «Abbiamo finora giocato delle buone partite mentre, in altre occasioni, nei frangenti più delicati è forse venuto a mancare proprio quello spirito di squadra che ti fa superare determinate difficoltà, in particolar modo nelle gare in trasferta. Lavoriamo in questa direzione e speriamo che i risultati non tardino ad arrivare. La stagione è lunga e possiamo contare su un buon numero di rotazioni. Per quanto riguarda il Campli, posso solo parlar bene dell’esperienza dello scorso anno. Una esperienza intensa tra tante difficoltà superate anche grazie al sostegno di un ambiente estremamente appassionato. Ora hanno giustamente puntato su una squadra molto giovane e spero che, alla fine, possano riuscire a raggiungere la salvezza».
Giuseppe Rendine
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