Chieti, città divisa sulle due squadre

13 Giugno 2016

Pomponi lavora sul tecnico e gli stipendi da saldare ai calciatori La nuova cordata di Trevisan punta a giocare in Promozione

CHIETI. Una città divisa a metà. Tra chi è contrario e chi è favorevole, la tifoseria neroverde è spaccata di fronte alla possibilità che il Chieti possa avere due squadre di calcio. La prima già esiste: è quella del patron Pomponi che farà la serie D. La seconda potrebbe presto nascere: un gruppo di imprenditori locali, guidati dal teatino Giulio Trevisan, alla luce della pesante situazione debitoria del Chieti, è pronta a ripartire dalla Promozione creando una nuova società con l’acquisizione del titolo sportivo della Torre Alex Cepagatti, guidata da Filippo Falconio.

La novità è che l’operazione prevede anche una fusione con il Sant’Anna, storica società teatina che metterebbe a disposizione impianti sportivi e settore giovanile. La tifoseria si interroga sullo scenario che potrebbe crearsi. Gli ultrà della curva Volpi prendono posizione: «Siamo assolutamente contrari alla possibilità di avere due squadre perché sarebbe deleterio per la città ed è l’ultima cosa di cui la tifoseria ha bisogno», spiegano i rappresentanti del gruppo organizzato Ottantanove Mai Domi. «Ci auguriamo che le parti possano trovare un accordo per il bene del Chieti».

Gli ultrà della curva Volpi lanciano un messaggio a Pomponi. «L’anno di transizione è finito. Adesso è ora di fare più fatti e meno proclami. La società dev’essere gestita in maniera trasparente, al contrario di quanto accaduto nella passata stagione con una gestione approssimativa e confusionaria». Tifosi scatenati anche sui social network. «Io seguirò il nuovo Chieti, sono stanco di Pomponi», scrive un tifoso su Facebook. «Ho fiducia nella nuova cordata, ripartire con imprenditori di Chieti sarebbe la cosa migliore», aggiunge un altro. C’è anche chi resta perplesso: «Avere due squadre di calcio in una città di 52mila abitanti è ridicolo». E chi si domanda: «Ma dov’erano questi imprenditori locali un anno fa?».

Intanto, Pomponi va avanti e cerca un allenatore, ma prima deve saldare le pendenze con i tesserati, altrimenti dopo il 30 giugno arriveranno le vertenze dei calciatori. La nuova cordata, invece, ha tempo fino al 23 giugno per effettuare il cambio di denominazione e dare luce alla seconda squadra di Chieti che potrebbe richiedere di giocare allo stadio Angelini.

Giammarco Giardini

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