Chieti, comincia l’era Serra «Voglio andare in serie C»

7 Febbraio 2023

Ieri le firme dal notaio per la cessione della società all’imprenditore torinese Trevisan saluta: «Ora la città lo aiuti». Eccellenza, il tecnico Bellè lascia il Lanciano

CHIETI. Adesso non ci sono più dubbi. Ettore Serra è il nuovo proprietario del Chieti. Ieri pomeriggio, in uno studio notarile di Pescara, è stato ufficializzato il passaggio di tutta la società nelle mani dell’imprenditore torinese. Serra, che in estate aveva rilevato il 30%, ieri ha messo nero su bianco l’acquisizione del restante 70% e ora è l’unico socio del Chieti. Escono definitivamente di scena i due soci Giulio Trevisan e Antonio Mergiotti.
Si è così conclusa la trattativa iniziata questa estate sull’asse Chieti-Torino per la cessione del club neroverde. La deadline inizialmente prevedeva l'acquisizione delle quote in tre tranche. La prima all'ingresso in società (agosto scorso), la seconda a fine febbraio e poi a giugno la restante parte. L'imprenditore piemontese però ha voluto bruciare i tempi. «Qualcuno, forse, era scettico perché ero entrato in estate come socio di minoranza», dice Serra, «ma il mio progetto e le mie intenzioni erano chiare dall’inizio. Ribadisco che l’obiettivo è riportare il Chieti nei professionisti entro tre anni. Porterò avanti il progetto con serietà e determinazione. Ai tifosi dico che metterò a disposizione tutte le mie competenze e referenze per allestire una società solida. Ho ereditato un club con i conti in ordine e lavorerò per attrarre nuovi capitali anche a livello nazionale».
Nelle scorse settimane si era parlato di un possibile ritorno dell’ex dg Cristian Pollio. «Si è avvicinato per darci una mano e cercare sponsorizzazioni», spiega Serra, «ma ad oggi non vi è nessun ingresso concreto in società né di Pollio né di altri imprenditori. Con calma mi muoverò sul territorio e parlerò con le istituzioni: le porte sono aperte a chiunque voglia condividere questo progetto e far crescere il Chieti».
Si conclude, dunque, l’era Trevisan iniziata nel 2016 dalla Promozione con l’acquisizione del titolo sportivo della Torre Alex. Sotto la sua gestione due promozioni e la macchia della retrocessione in Eccellenza nell’anno del Covid, subito cancellata con il ritorno in serie D e i 49 punti dello scorso anno con Lucarelli e bomber Fabrizi. «Si è chiuso un cerchio», dice Trevisan, «come avevo promesso in estate, la società è stata messa in buone mani. Auguro a Serra di raggiungere i suoi obiettivi. Alla città chiedo di darsi da fare per sostenerlo perché è un imprenditore che sta mettendo soldi di tasca sua. Rimpianti? Sì, uno ne ho: quello di non aver portato a termine il progetto del nuovo stadio». Dopo il pari prezioso con la Cynthialbalonga, la squadra tornerà ad allenarsi oggi per preparare il derby di domenica ad Avezzano.
Tornerà subito in campo, invece, la Vastese, attesa domani dal recupero all’Aragona con il Porto d’Ascoli. I biancorossi hanno l’occasione di tirarsi fuori dai play out ma dovranno rinunciare al bomber Di Nardo, squalificato.
Eccellenza. Nuovo ribaltone a Lanciano. Dopo la disfatta di Ortona (6-0), si è dimesso l’allenatore Stefano Bellè. In panchina torna Giulio Daleno, chiamato a centrare la salvezza. Per farlo, vista la classifica, servirà un miracolo sportivo.
Giammarco Giardini
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