«Chieti, con la Torrese non è decisiva»

21 Febbraio 2019

Il tecnico Lucarelli elogia la capolista e avverte: «La strada per la D è lunga»

CHIETI. Un uomo solo al comando. È l’allenatore Alessandro Lucarelli, artefice del primato solitario, nella classifica di Eccellenza, del Chieti. Per lui, infatti, parlano le cifre messe assieme dall’8 ottobre scorso, giorno dell’insediamento in panchina, ad oggi. Cinque mesi scarsi, nel corso dei quali il tecnico marsicano, subentrato alla vigilia del 7° turno, a Umberto Marino, ha completamente invertito la rotta. Al suo insediamento, infatti, i neroverdi erano sesti in classifica (con altre tre squadre), con 9 punti (media 1,5 a partita) e altrettante lunghezze di ritardo dall’allora capolista Sambuceto. Ebbene, a distanza di 136 giorni, a guardare tutti dall'alto in basso sono proprio Miccichè e soci. Che precedono ora di 8 punti la vice capolista Torrese (seconda a quota 47), sua prossima avversaria, Inoltre, giusto per dare un'idea dell'impresa compiuta, il Chieti targato Lucarelli, è stato capace di rosicchiare, nell’arco delle 20 gare sotto la sua gestione, altrettanti punti al già citato Sambuceto. Nel frattempo scivolato al terzo posto, ed a -11 dalla compagine teatina. Il tutto per un totale di 49 punti; 2,45 ad incontro. «Fa piacere che si ricordino certe cose», sottolinea lo stesso Lucarelli, «soprattutto per i ragazzi, che meritano solo elogi. Certo, pure io ci ho messo del mio, ma non avremmo mai potuto raggiungere simili cifre se tutti, dal primo all’ultimo, non avessero dato il loro contributo alla causa. Lavorando con impegno e passione ogni giorno, per poi raccoglierne i frutti la domenica. E quando dico tutti», sottolinea il trainer neroverde, «intendo anche chi ha giocato meno, rispetto ad altri, facendosi trovare sempre pronto all’occorrenza. Esattamente come è successo domenica scorsa».
Il miglior Chieti della stagione, quello visto ad Alba Adriatica? «Sì, soprattutto sul piano dell'atteggiamento, essendo reduci da un pari casalingo e da una finale di coppa Italia persa. Due le cose che mi hanno impressionato, in positivo: l’intera gestione del match da parte della squadra, e la grande maturità dei tifosi. Che anche a Silvi Marina (teatro della sfida di coppa Italia, ndc) avevano apprezzato i nostri sforzi, in quell’occasione non confortati dal risultato, premiandoli con un lungo applauso finale. La speranza è che, complice l'importanza della posta in palio, domenica all’Angelini venga tanta altra gente». In quello che, classifica alla mano, è un vero e proprio match point: «Questo lo dite voi», la replica finale di Lucarelli, «visto che seppure, come mi auguro, dovessimo vincere, per i festeggiamenti bisognerà attendere che anche la matematica ci dia ragione». La società ha indetto la “Giornata neroverde”: da oggi fino a sabato è possibile acquistare i biglietti in prevendita a Sportland e alla libreria Mondadori.
Stefano De Cristofaro
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