Chieti contro il gladiatore Rossi

Lele domani torna da “nemico”: «Il PalaTricalle mi mette i brividi». Roseto richiama il giovane Bartoli
CHIETI. Due anni intensi, indimenticabili. Prima una finale play off persa con Trieste, poi la promozione in Lega Due Silver ottenuta in gara 5 a Mantova. E tanti, tantissimi canestri.
Lele Rossi a Chieti ha lasciato il cuore. Domani il “Gladiatore” di Roma tornerà da avversario nella sua "arena", il PalaTricalle, con la maglia di Treviglio.
«A Chieti ho lasciato parte del mio cuore», spiega il pivot romano, «sia sul piano sportivo che umano, perché la città mi ha voluto bene. Se ripenso all’accoglienza che il pubblico teatino mi ha riservato lo scorso anno, quando tutto il palazzetto si alzò in piedi per applaudirmi, mi vengono i brividi. Mi fa piacere tornare per salutare i miei amici».
Lui, Chieti e Treviglio: un triangolo perfetto, storie che si intrecciano. Uno dei ricordi più belli della sua esperienza in biancorosso è la vittoria nella gara 3 della semifinale play off proprio contro Treviglio.
«Quella partita non dovevo nemmeno giocarla, perché ero infortunato», ricorda Rossi. E, invece, il pivot di Chieti la giocò e travolse Treviglio con 19 punti e 16 rimbalzi. «Una gioia immensa, paragonabile a quella provata il giorno della promozione in Lega Due Silver». Domani Rossi sfiderà il suo passato. «Chieti è una squadra che sta facendo bene e ha un buon mix di giovani e stranieri. Monaldi e Ancellotti sono due grandi giocatori, Sollazzo è uno dei migliori americani della categoria, Cardillo è un combattente. Noi siamo la squadra più giovane del campionato e non abbiamo americani. Vincere a Chieti sarà molto difficile». Coach Galli recupera Monaldi, ma rischia di perdere Cardillo (distorsione alla caviglia). Domani il presidente Di Cosmo consegnerà un assegno di mille euro alla Casa accoglienza della Fondazione San Camillo De Lellis di Chieti.
QUI ROSETO. Gli Sharks di questi tempi sono un vero cantiere aperto. Per la sostituzione del pivot Bryan, ci sono due lunghi, De Min e Pongetti a dare una mano a Trullo a far rimanere alta la concentrazione, ma nessuno dei due è stato ad oggi contrattualizzato. Allora a Latina domenica si andrà in campo di nuovo con sei montatissimi giocatori? Forse no, visto che ieri sera l’Industrialesud ha fatto tornare Lorenzo Bartoli, under dell’Olimpia Milano, che da esterno ha giocato anche in Gold l’anno scorso a Trapani. Per Bartoli, che è già stato una settimana fa al PalaMaggetti ad allenarsi, adesso sarà una corsa contro il tempo: «Per vederlo in campo a Latina dovremo perfezionare il prestito e tesserare il ragazzo entro oggi a mezzogiorno», conferma il gm Fossataro, «una cosa difficile, ma non impossibile. Abbiamo scelto il ragazzo perché ci ha dato buone indicazioni nelle giornate che ha passato con noi, è giovane e ci sarà utile nelle rotazioni».
Aspettando la conferma che Bartoli possa andare domani a referto, gli Sharks si preparano a un lunedì importante: sarà infatti il giorno in cui capitan Bryan tornerà di nuovo a Rimini dal professor Porcellini per fare le fatidiche prove di sforzo, dalle quali Roseto si aspetta di avere un giudizio definitivo sulla data di rientro del giocatore: la speranza è che possa farcela per l’ultima gara dell’anno contro Ravenna, ma vista l’annata, forse a Trullo andrebbe bene anche se rientrasse ad anno nuovo, in tempo per il derby col Chieti. Nell’attesa, gli Sharks hanno fermato il mercato, decidendo di aspettare. Infine stasera appuntamento per tutti gli appassionati di basket alle 18 all’Hotel Liberty, con la presentazione del libro “Abruzzo basket Year Book 2014/2015”, dedicato alla pallacanestro abruzzese.
Giammarco Giardini
Marco Rapone
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