Chieti di slancio a Pesaro

23 Marzo 2015

Gara con sette gol e tanti errori, i neroverdi puntano il quarto posto

PESARO. “Pazzo” Chieti, ma Chieti vincente. Tre punti d’oro che arrivano dopo un festival del gol e degli errori a condire una partita che i teatini potevano sia perdere che vincere in goleada. Ma vincono, infilano 10 punti nelle ultime 4 gare e soprattutto blindano il quinto posto play off portandosi a tiro del quarto. Calcoli a freddo che arrivano dopo 94’ caldissimi in cui si è visto di tutto. A cominciare dal riscaldamento dove Del Grosso ha un risentimento muscolare. Allora Prinari viene dirottato a destra e, assieme a Sbardella, soffrirà terribilmente la verve di Bugaro. Ma anche a Pesaro c’è l’Esposito-show. Che dopo un quarto d’ora capitalizza un ottimo approccio del Chieti padrone della situazione. Il fantasista sguscia tra i difensori vissini, scarica per Giron che affonda sulla fascia e gli restituisce il traversone-assist per lo 0-1 di piattone. La Vis però è viva e si divora il pari su mega-sgroppata di Dominici che trova Brighi libero in area, ma il difensore in avanscoperta calcia a lato. Ma il pari arriva comunque: affondo di Bugaro che libera Evacuo al tocco sotto che fredda Placidi. Nemmeno il tempo di esultare e la Vis è tradita dal suo portiere: batti e ribatti al limite dell’area risolto da un non trascendentale tiro di Orlando che trova la papera di Teodorani. Il portiere, in evidente crisi, all’intervallo verrà sostituito. Ma fa in tempo a subire l’1-3 quando Esposito si inventa una serpentina in area risolta da un diagonale vincente. Doppietta Esposito, ma il Chieti non ammazza la gara e la Vis risorge al tramonto di frazione. Bugaro è ancora imprendibile, guadagna il fondo e serve su un piatto d’argento la doppietta di Evacuo.

L’inerzia, allora, si sposta tutta dalla parte della Vis. Che in 10 minuti di ripresa completa la rimonta. Rossi e Bugaro fanno le prove generali di un 3-3 che arriverà comunque su corner. Bugaro pennella, Dominici fa la torre, De Iulis fa 3-3 di testa. Ma è un’esultanza che ha breve vita. Perché la Vis è tradita pure dal portiere subentrato. Sciagurata uscita di Osso che innesca un flipper tra il corpo di Labriola e quello di Broso sul quale lemme lemme carambola in rete la palla del 3-4. Che sarà il risultato definitivo nonostante i tanti «scossoni» che proveranno a scuoterlo ancora. Perché Vis e Chieti fanno a gara a chi spreca di più. Orlando si fa per due volte 50 metri in solitaria per divorarsi due gol: prima Osso si rifà salvando coi polpastrelli, poi Orlando eccede di altruismo con Rossi che legge bene la diagonale. Ma la Vis non è da meno quando Evacuo, solissimo in area piccola, incorna incredibilmente alto. Al 35’ il piattone di Evacuo sfiora il palo e allo scadere la sponda del ritrovato Martini libera il sinistro di Ruffini in area che dà gloria anche alla parata di Placidi.

«Meno male i tre punti, ma partita assolutamente pazza», racconterà Ronci a fine gara, «Siamo partiti molto bene gestendo benissimo il pallone. Poi, però, ce la siamo complicata regalando il pareggio e siamo stati bravi e fortunati a risistemarla. Ma l’errore vero è nella dormita che abbiamo fatto sul 2-3 che ha resuscitato la Vis Pesaro a livello mentale cambiando l’inerzia della gara. Poi sul 3-3 ho veramente temuto di perderla. Fortunati sul rimpallo del 4-3, ma dopo i tanti errori ho temuto di fare la stessa fine di Campobasso. E se la Vis pareggiava non potevo dire nulla. Era importante vincere, ma facciamo tesoro dei tanti errori fatti. Esposito? Se si mette in testa di fare il calciatore a tempo pieno, può avere un percorso simile a quello che Fabio Grosso ha avviato da Chieti».

Marco Martucci