Chieti, diatriba Pomponi-Pellegrini

30 Maggio 2016

Il patron attacca l’amministratore che convoca l’assemblea Il centrocampista Varone al Lugano, Triestina su Sbardella

CHIETI. Nuovo caos societario a Chieti: è guerra aperta tra l’amministratore unico Enio Pellegrini e il patron Giorgio Pomponi. Pellegrini, 65 anni, era stato nominato amministratore del Chieti lo scorso 15 marzo al posto di Antonio Gammieri per risolvere alcuni problemi burocratici relativi alla questione dell’affidamento in gestione dello stadio Angelini alla società neroverde. Concessione che, però, non venne affidata per i troppi debiti che il Chieti ha con l’erario. Ma Pellegrini è rimasto amministratore unico e ha chiesto più volte a Pomponi di vedere i libri contabili della società, senza avere risposte. Così l’ex dipendente dell’ Asl, ora in pensione, ha convocato per martedì 7 giugno un’assemblea dei soci, urgente e improcrastinabile, che avrà come ordine del giorno i seguenti punti: esame e approvazione del bilancio 2015/2016; situazione procedure esecutive pendenti su posizioni debitorie; pagamenti ed emolumenti dei calciatori e collaboratori ed esame posizioni creditorie dei singoli; valutazione situazione debitoria verso il Comune; programmazione stagione sportiva 2016/2017. Tra i destinatari della raccomandata di convocazione c’è anche la Di Biase srl, che detiene il 100% delle quote della Chieti calcio. Si tratta di una società di Roma che si occupa della produzione di generi di pasticceria e panetteria, il cui unico socio è il 57enne Emilio Mancini.

«Fin dal termine del campionato l’amministratore unico sta incomprensibilmente agendo in totale autonomia», replica Pomponi, «senza confrontarsi con la proprietà e provocando un grave danno d’immagine non solo alla società ma a tutta la città, considerando le tante voci infondate che stanno venendo fuori nell’ultimo periodo. La proprietà, rappresentata dalla Di Biase srl, società a me riconducibile, si tutelerà in tutti i modi e in tutte le sedi. Le azioni messe in atto dall’amministratore unico impediscono di chiudere le pendenze della passata stagione e la programmazione della nuova. Stranamente, tutto è coinciso con l’allontanamento del vicepresidente Costa e del ds Trovarello». Le beghe societarie fanno slittare la scelta del nuovo allenatore. Intanto, il centrocampista Varone andrà al Lugano (manca solo la firma), mentre sul difensore Sbardella è piombata la Triestina.

Giammarco Giardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA