Chieti, dopo l’iscrizione l’organico è da costruire

8 Luglio 2024

Il vicepresidente D’Ottavio: «Aspettiamo risposte da chi ama la squadra». Biancorossi nel girone Sud

CHIETI. «Ora aspettiamo con fiducia la risposta di tutti coloro, e sono tanti, che hanno sempre amato la pallacanestro in questa città. La squadra è stata iscritta al campionato di serie B nazionale, categoria conquistata sul campo nella passata stagione, scongiurato il pericolo di scomparire dal panorama cestistico attraverso la sistemazione di varie pendenze economiche, si va dunque avanti».
Così il vicepresidente della Chieti Basket 1974 Filippo D’Ottavio il quale, da giocatore, è stato peraltro protagonista di anni indimenticabili della pallacanestro teatina. Sicuramente grande, negli ultimi mesi, il suo impegno nel tentativo di dare continuità al sodalizio biancorosso.
«A questa città devo molto e, anche grazie al sostegno di alcuni amici, si è dunque riusciti a evitare il peggio», spiega lo stesso D’Ottavio. «Ne sono sicuramente felice, ma, in ogni caso, ora c’è da portare avanti un progetto coinvolgente per riportare entusiasmo in città. Siamo insomma riusciti a rimettere in pista la macchina, ma adesso, per tornare a correre, bisogna riempire il serbatoio sperando che tutte le persone e i titolari di aziende che ci hanno incoraggiato nelle scorse settimane confermino le proprie intenzioni. Altrimenti lo sforzo fatto finora rischia davvero di essere mortificato».
Organico da costruire completamente, a partire dalla guida tecnica, difficile prevedere che squadra si riuscirà a mettere assieme considerando che il livello della stessa sarà ovviamente da porre in relazione alle disponibilità economiche della società.
«Positivi i segnali ricevuti attorno a un progetto basato sull’equilibrio, ma anche sull’entusiasmo e la passione. Senza dimenticare il capitale che abbiamo, di storia e di persone che potrebbero ancora dare molto alla causa. Occorre, poi, che anche la politica si attivi mentre siamo in attesa di nuovi soci e nuove forze per diventare più forti. Facendo leva sulla competenza e su un grande pubblico potenziale».
Potenzialità che saranno a breve esplorate attraverso iniziative promozionali e una mirata campagna abbonamenti. «Appena possibile si passerà comunque all’azione», conclude il vicepresidente, «tra giocatori, staff tecnico e medico, preparatori e una importante struttura di vivaio che resta la base per costruire qualsiasi futuro».
Intanto si va delineando il format dello stesso torneo di serie B nazionale. Seguendo la riforma dei campionati portata avanti dalla Fip, era prevista la partecipazione di 42 squadre suddivise in due raggruppamenti ma poi, tra rinunce e ripescaggi, sembra si vada verso un tabellone di partenza con 40 formazioni sempre divise in due gironi da 20 squadre con criterio Nord-Sud. Ragion per cui i biancorossi dovrebbero vedersela, nel raggruppamento meridionale, con Ravenna, Jesi, Fabriano, Roseto, San Severo, Ruvo di Puglia, Pielle Livorno, Herons Montecatini, Gema Montecatini, Piombino, Chiusi, Npc Rieti, Virtus Roma, Luiss Roma, Cassino, Latina, Sant’Antimo, Caserta e Salerno. Previste quattro retrocessioni (2 dirette e 2 dopo i play-out) in serie B interregionale.
Giuseppe Rendine