Chieti, due nodi da sciogliere per il futuro

3 Giugno 2024

A breve i primi pagamenti degli arretrati, ma serve il campo d’allenamento 

CHIETI . La scelta del direttore sportivo, la ricerca di un campo di allenamento e il pagamento degli stipendi arretrati. Tre nodi da sciogliere per iniziare a gettare le basi per la prossima stagione. Il Chieti è impegnato su tre fronti. Inizia un mese cruciale per delineare le strategie e gli obiettivi futuri della società neroverde. Il primo passo da compiere è saldare le pendenze con i tesserati per chiudere la stagione e avere le liberatorie indispensabili per potersi iscrivere regolarmente al prossimo campionato di serie D entro il termine perentorio del 12 luglio. Su questo, Ettore Serra sgombra il campo da ogni chiacchiericcio. «In settimana partiranno i primi pagamenti», assicura il patron neroverde, «ed entro fine giugno sistemeremo tutto. Non ci sono problemi per l’iscrizione. Ho già spiegato che si è resa necessaria una ricapitalizzazione della società per far fronte a spese extra e al mancato introito di sponsorizzazioni promesse ma non effettuate».
L’altro tema è legato all’impiantistica. Di questo se ne sta occupando il dg dimissionario Demetrio Sartiano che rimarrà in carica fino al 30 giugno. Il Chieti non ha un campo dove allenarsi. In città ci sono due campi di allenamento, il Sant’Anna e il Celdit, inutilizzabili perché il manto è usurato. Uno di questi, il Sant’Anna, sarà oggetto di riqualificazione con 700mila euro di fondi, ma i lavori non sono ancora partiti perché si è in attesa dell’erogazione dell’anticipazione del 20% sulla quota complessiva da parte del governo. L’incertezza sui tempi dei lavori al Sant’Anna porta la società a cercare altre strutture idonee. Il sopralluogo all’antistadio, nei pressi dello stadio del baseball, ha portato alla fumata nera perché l’area è in pessime condizioni. Oggi Sartiano, insieme all’assessore Manuel Pantalone, ne farà un altro a Rosciano, ma spunta anche l’opzione del campo in sintetico di Tollo dove il Chieti si allenava durante la presidenza Trevisan-Mergiotti (l’altra alternativa è Ripa Teatina).
«Senza strutture dimentichiamoci di fare un campionato di vertice», dice Serra. «È difficile programmare una stagione se non sappiamo nemmeno dove far allenare la squadra. Mi auguro che il Comune trovi una soluzione. Ripeto che il problema non riguarda solo il Chieti, ma anche il Città di Chieti e la femminile che non hanno un campo dove potersi allenare».
Vanno avanti, intanto, i contatti per arrivare alla scelta del direttore sportivo. Scelta prevista inizialmente entro fine maggio, ma slittata di qualche giorno per impegni personali di Serra che non è tornato a Chieti nell’ultimo week-end. La lista di candidati si è ormai ristretta. Il favorito resta Moreno Sacchetti, ex ds di Pineto e L’Aquila. In corsa c’è anche Gianfranco Pesce, ex Francavilla e Villa 2015, che potrebbe ricoprire un ruolo in società anche in caso di scelta di un altro ds. Raffreddate le piste Minguzzi e Pavarese. Fatto il ds, si passerà alla nomina del nuovo allenatore. I giocatori in odore di conferma restano in attesa di conoscere il nuovo assetto tecnico. Il Chieti vorrebbe ripartire da Forgione (Sacchetti lo ha già avuto a Pineto), Castellano, Vesi, Mercuri e Gaye, fresco di convocazione con la nazionale gambiana per le gare di qualificazioni ai Mondiali del 2026.
Giammarco Giardini
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