Chieti e Torre de’ Passeri dettano legge

15 Marzo 2017

Velocità, salto e lancio: circa 250 alunni delle scuole medie all’Adriatico-Cornacchia. Assenti gli istituti cittadini

PESCARA. 250 ragazzi, in rappresentanza di sette istituti abruzzesi delle scuole medie di 1° grado hanno preso parte ieri mattina allo stadio Adriatico-Cornacchia di Pescara alle gare del progetto Generazione Atletica.

Un'iniziativa promossa dalla Fidal, in collaborazione con il Miur , sostenuta da due grandi aziende della distribuzione alimentare, avente l'obiettivo di promuovere il concetto di educazione al movimento e ai corretti stili di vita tra i giovani. I ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, divisi nelle classi di frequenza scolastica, si sono cimentati in prove di velocità (60 metri), salto (lungo) e lancio (vortex). Ogni squadra schierava due ragazzi per gara, per un totale di 12 alunni (6 ragazzi e 6 ragazze per classe). Unica nota negativa, in una bella giornata di sole e sport, è stata l'assenza delle scuole del Comune di Pescara, sottolineata con disappunto anche dagli organizzatori, per un evento indirizzato soprattutto agli istituti cittadini. Diserzione che non è passata inosservata creando delusione negli organizzatori.

Il progetto Generazione Atletica è al suo primo anno di sperimentazione, e coinvolge 14 città italiane, tra le quali Pescara, unica in Abruzzo. La fase sportiva del progetto, che si è svolta ieri, è stata preceduta da una fase cosiddetta "educational", nella quale ogni classe ha prodotto un elaborato (video, slideshow, audio o altre forme di lavori) sul tema del benessere, sintetizzato dalla pratica motoria e da un'alimentazione bilanciata.

Inoltre, le classi vincitrici della fase cittadina accedono a una fase interregionale, composta da 5 raggruppamenti. Le classi prima, seconda e terza vincitrici dei 5 raggruppamenti interregionali, sulla base dei giudizi riguardanti gli elaborati e sulla base dei risultati sportivi, conquisteranno il diritto di assistere gratuitamente al meeting internazionale Golden Gala, in programma l'8 giugno all’Olimpico di Roma. Una delle cinque fasi interregionali è in programma proprio a Pescara l'11 aprile, con le scuole di Abruzzo, Marche e Puglia. Hanno aderito all'iniziativa, la cui organizzazione è stata curata dall’Hadria Pescara in collaborazione con la Fidal, le seguenti scuole: Istituto Comprensivo 2 di Chieti, Istituto Comprensivo 3 di Chieti, Istituto Comprensivo 1 di Vasto, Istituto Comprensivo Monte Odorisio di Cupello, Istituto Omnicomprensivo di Città San'Angelo, Istituto Comprensivo Torre dè Passeri, Istituto Comprensivo Delfico Montesilvano. Per regolamento, non potevano essere utilizzate calzature specialistiche con chiodi, anche per i ragazzi in età Cadetti (under 16) per la federazione. Non sono mancati risultati da annotare per possibili prospetti da indirizzare all'agonismo. Nel salto in lungo maschile si è messo in mostra Daniele Zuccaro (IC Torre de’ Passeri), che ha fatto segnare 5,50 metri. Tra le ragazze ha suscitato interesse la teatina Giulia Di Cristofaro (Istituto Comprensivo 3 di Chieti), classe 2003, risultata nettamente la più veloce sui 60 metri con il tempo di 8"2. A livello di squadra hanno vinto, qualificandosi per la fase interregionale, le classi 1ª e 2ª dell'Istituto Comprensivo 3 di Chieti, e la classe 3ª dell'Istituto Torre de’ Passeri. Da evidenziare anche i tre secondi posti dell'Istituto Omnicomprensivo di Città Sant'Angelo. Altri risultati individuali di rilievo sono stati espressi da Lorenzo Peschetola (IC Montesilvano) sui 60 metri, con 7"8, da Raul Trabucco (I.O. Città S. Angelo) con 47,72 metri nel lancio del vortex, Alyssa Peccerillo (I. O. Città S. Angelo) 4,33 metri nel salto in lungo. Scuola e atletica leggera, un tempo binomio vincente per l'individuazione e l'avviamento all'atletica del potenziale campione (Giovanni De Benedictis, Daniele Fontecchio, Giovanni Cornacchia per citare tre olimpionici pescaresi scoperti nell'ambito dell'attività atletica nelle scuole), che si è andato logorando negli ultimi anni per motivi sociali e culturali. Un legame che la federazione sta cercando di riallacciare in vari modi, con diverse iniziative con l'obiettivo di riavvicinare i ragazzi a quella pratica motoria, una volta spontanea, oggi divenuta un impegno sollecitato ma non sempre accolto con entusiasmo.

Roberto Ragonese

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