Chieti, giocatori svincolati Mariani: non si gioca più

Il tecnico annuncia la fine dell’agonia. Il San Nicolò si gode la vetta e i record Cappellacci a Castelfidardo. L’Aquila piomba sul mediano Steri, arriva Peluso
CHIETI. Il Chieti è arrivato al capolinea. La stagione sportiva dei neroverdi in serie D, girone F, rischia di finire in anticipo. In settimana tutti i giocatori verranno svincolati e domenica la squadra non scenderà in campo all’Angelini con l’Alfonsine.
«Non ci sono più le condizioni per andare avanti», conferma il tecnico Alberto Mariani. «Entro venerdì tutti i calciatori verranno svincolati, perché è giusto che abbiano l’opportunità di giocare in altre squadre. Intorno al Chieti c’è il nulla. Io e i ragazzi abbiamo stretto i denti e siamo scesi in campo fino all’ultima partita, prima della scadenza per gli svincoli (venerdì 16 dicembre, ndc), perché non volevo abbandonarli e rischiavamo sia punti di penalizzazione che sanzioni disciplinari. Domenica abbiamo raggiunto Castelfidardo con le nostre auto, affrontando la trasferta senza l’aiuto economico di nessuno. Adesso non ci sono più le condizioni e nemmeno i giocatori per giocare domenica».
Regolamento alla mano, il Chieti perderà 3-0 a tavolino e prenderà un punto di penalizzazione per ogni partita non giocata. Alla quarta rinuncia, poi, la società verrà radiata. Intanto, entro Natale dovrebbe arrivare la sentenza del tribunale sul fallimento della società. A giorni verranno formalizzate anche le dimissioni del presidente Mauro Giacomini.
Intanto L’Aquila piomba su Alessandro Steri. L’esperto centrocampista del San Teodoro è il primo obiettivo della società rossoblù per rinforzare la mediana. Steri, 31 anni, ha vinto quattro campionati di serie D (Nuorese, Casale, Villacidrese e Olbia) e vanta oltre 90 presenze in Lega Pro. Nella stagione 2011-2012, ha realizzato 10 gol con l’Arzachena. Il giocatore vuole L’Aquila, ma deve prima liberarsi dal San Teodoro. In settimana arriverà anche l’attaccante Maurizio Peluso (’85), ex Altovicentino e Pistoiese, che inizierà ad allenarsi con la squadra, ma potrà essere tesserato solo a gennaio.
In uscita, dopo Ganci (Pineto) e Bartoccini (Mestre), si cerca una sistemazione anche per il centravanti Bonvissuto, che con L’Aquila non ha mai giocato per problemi fisici.
In vetta al girone F, c’è il San Nicolò dei record. Tredici risultati utili consecutivi e 33 punti in 16 giornate: la squadra teramana non aveva mai fatto così bene in serie D.
«Siamo contenti di essere arrivati in cima alla classifica, ma rimaniamo con i piedi per terra, vivendo alla giornata», spiega il ds Francesco Micciola. «Siamo partiti per fare un buon campionato, ma l’umiltà, la serietà e il gruppo ci hanno portato più in alto del previsto». Micciola è al lavoro sul mercato per trovare un sostituto di Napolano, che si è rotto il crociato e ha finito la stagione. Ed è proprio all’ex attaccante della Sambenedettese che la squadra ha dedicato la vittoria con il San Marino. Per il ruolo di esterno, è sfumato l’arrivo di Giuseppe Todino, che il Potenza non vuole liberare. Piacciono Angelilli (Recanatese), Negro (Civitanovese), Baldazzi (San Marino) e Alvino (Nocerina). Va via il difensore fuoriquota Boccanera. In entrata, oltre a un esterno, arriveranno anche un paio di Under. L’Avezzano ha bloccato per gennaio il terzino destro Massimo Assisi (’97), che arriverà dall’Akragas (Lega Pro). Cerca fuoriquota (in primis un portiere) anche la Vastese, che aspetta il mercato di gennaio per pescare dagli svincolati della Lega Pro. Il Pineto, dopo Antenucci, saluta anche l’esterno sinistro Simone D’Angelo (’93) e il centrocampista Giuseppe Rachini (’85). La squadra è stata rivoluzionata nel mercato di dicembre. Entro venerdì, potrebbero esserci nuovi arrivi per arricchire il pacchetto dei fuoriquota.
Roberto Cappellacci riparte da Castelfidardo. Il tecnico di Notaresco, ex Teramo e Valle del Giovenco, siederà sulla panchina fidardense al posto dell’esonerato Gianluca De Angelis, altra vecchia conoscenza del calcio teramano.
Giammarco Giardini
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