Chieti in piazza per applaudire Ciccone

Bagno di folla, selfie e autografi per il “geco d’Abruzzo”. Presenti anche il ct della nazionale Cassani e il presidente Di Rocco
CHIETI. Una bella serata d’estate ed una frazione, quella di Brecciarola, che si colora di giallo con tante, tantissime persone pronte ad uscire di casa per festeggiare uno di loro. Uno che ce l’ha fatta a coronare i propri sogni e che, a ventiquattro anni, dopo aver indossato per due giorni la maglia più prestigiosa per un ciclista, quella di leader del mitico Tour de France, ha davanti a sé ancora tanti traguardi. Tutti in piazza, dunque, per Giulio Ciccone. Gli amici di sempre, con in testa il gruppo di tifosi che il mese scorso ha trepidato davanti al televisore del bar Jolly ma anche l’appassionata partecipazione di tutto il mondo del ciclismo abruzzese. Da quello amatoriale a quello dei giovanissimi ciclisti, rapiti dallo sguardo e dal sorriso di Giulio, definito “il geco d’Abruzzo”. Sì, proprio il geco, un simpatico ed agile animaletto, simbolo di forza e vitalità, che, nella credenza popolare, viene considerato come un autentico portafortuna. «Ma sì, questo soprannome, in fondo, mi si addice», spiega sorridendo Ciccone «e poi, se porta fortuna…». Applausi, abbracci e tanti selfie in una immersione totale tra la sua gente. «Una serata bellissima in quella che considero sempre casa mia» continua Giulio, che da cinque anni vive vicino a Bergamo. Tutto sotto lo sguardo compiaciuto del commissario tecnico della nazionale Davide Cassani: «Una bella festa per un bravo ciclista e, soprattutto, un bravo ragazzo. Con quelle solide radici che sono sempre importanti, nello sport e nella vita». Si va avanti tra lunghe e affollate tavolate, è il momento delle premiazioni sul palco con evidente soddisfazione da parte dell’ex assessore comunale Gianni Di Labio, tra gli organizzatori della manifestazione: «Abbiamo invitato rappresentanti della Teate e della Magic per quanto riguarda il basket cittadino, nonché quelli della società Arabona e della Pallavolo Teatina. Ci sono giovanissimi ciclisti di Sulmona e Penne ed è bello trovarsi tutti qui per festeggiare un campione di casa come Giulio». Quella maglia gialla, arrivata dopo un ottimo Giro d’Italia, ha insomma tolto davvero ogni dubbio sulle potenzialità di Ciccone con il suo team, la Trek-Segafredo, che gli ha rinnovargli il contratto per altri due anni. «Ne sono felice, dopo il Giro avevo ricevuto diverse proposte ma desideravo rimanere alla Trek-Segafredo dove mi trovo benissimo». Torna l'immagine di quel pomeriggio del luglio scorso quando Ciccone si piazzò secondo al traguardo nella sesta tappa del Tour conquistando, appunto, la maglia gialla. Forse non se lo aspettava nessuno ma nessuno dubitava delle capacità di quel ragazzino esile che scorrazzava in bicicletta lungo le strade di Brecciarola. A non aver dubbi, sicuramente, Maurizio Formichetti, fiduciario della Rcs per l’Abruzzo: «Giulio è un irruento ma anche un ragazzo che sa fare tesoro dei consigli. Ha messo già assieme grandi cose ma può ambire a traguardi molto importanti. Avere ora come compagno di squadra un campione esperto come Vincenzo Nibali non potrà che giovargli. A mio parere, nel giro di un paio d’anni, esploderà ai massimi livelli». Le prime esperienze in bici, per Giulio Ciccone, nella Pedale Teate guidata da Roberto Marracino che ricorda: «Grandi potenzialità a quei tempi, un po’ penalizzate dal fisico. Poi è cresciuto e si è irrobustito, sempre accompagnato da una grinta, da una tenacia e da uno spirito di sacrificio non comune. Ora ha iniziato a raccogliere quanto merita». Ancora applausi e cori, in un clima di contagiosa familiarità, lui sempre sorridente e disponibile, un po’ l’immagine di uno sport popolare come il ciclismo, quello che si snoda tra due ali di folla e sfiora le porte delle abitazioni. «Proprio così», commenta il presidente della federazione Renato Di Rocco. «Tra corridori che firmano un autografo poco prima della partenza e tifosi non esiste la distanza che c’è, magari, in altri sport. Ciccone? È ancora giovane, le ultime belle esperienze gli torneranno sicuramente utili per traguardi sempre più importanti».
Ultimi sorsi di birra, si contano nei piatti i bastoncini degli arrosticini e arriva proprio da Cassani la conferma che Giulio Ciccone parteciperà a settembre, con la maglia azzurra, al trofeo Matteotti di Pescara. E, dei partecipanti a questa bella festa, non mancherà nessuno.
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

