Chieti, la festa per la D con una vittoria

Tripudio neroverde in campo e sugli spalti: l’Angolana passa con l’ex Miani, ma Galli e Spadafora ribaltano il risultato
CHIETI. La notte della festa, la notte che si mette alle spalle l’Eccellenza e spalanca le porte della serie D. Per il Chieti l’ultima di campionato è stata una passerella davanti a oltre 600 tifosi che hanno colorato gli spalti dell’Angelini con maglie e bandiere neroverdi. Chiusura in bellezza (e da imbattuto), dopo che la promozione era già stata messa in tasca mercoledì a Capistrello, con una vittoria in rimonta sull’Angolana che era passata in vantaggio al 22’ del primo tempo con un gol dell’ex Miani. Una gioia durata appena sessanta secondi perché Galli ha subito ristabilito la parità su calcio di rigore e, nella ripresa, Spadafora ha completato la rimonta. Una partita, l’ultima della stagione, giocata in un’atmosfera delle grandi occasioni. Quando i giocatori del Chieti entrano in campo, si alza il boato dell’Angelini. Il più acclamato è l’allenatore Alessandro Lucarelli che raccoglie gli applausi dei tifosi della tribuna, rispondendo con un gesto che vale più di mille parole: il pugno che batte due volte sul cuore. Un altro segnale della volontà del tecnico di restare sulla panchina neroverde anche il prossimo anno.
La partita? Lucarelli dà spazio a chi ha giocato meno, come il portiere Russo, i difensori Lucarino, De Fabritiis e Di Renzo e l’attaccante Ikramellah. D’Eugenio schiera la formazione migliore perché vuole fare bella figura all’Angelini. È una partita vera, nonostante il gran caldo, perché nessuna delle due squadre intende chiudere la stagione con una sconfitta. L’Angolana, sull’1-1, prima di rientrare negli spogliatoi, colpisce una traversa clamorosa con Casati a porta spalancata.
Nella ripresa, il gol del raddoppio neroverde con Spadafora, parate di alta classe del portiere dell’Angolana Alessandro Puddu (classe 2003), poi passerella per tutti i protagonisti della promozione neroverde che escono tra gli applausi. Lucarelli concede la gioia dell’esordio stagionale anche all’attaccante Christian Tacchi, classe 2002, figlio di Maurizio, ex giocatore del Chieti. A fine partita, festa in campo con squadra, staff tecnico e dirigenti che salutano i tifosi. Ci sono anche il vice sindaco Paolo De Cesare e l’assessore allo Sport Manuel Pantalone a congratularsi con i protagonisti della promozione. Ultimi abbracci e saluti in campo, con i giocatori che regalano maglie e pantaloncini ai tifosi. L’abbraccio tra la squadra e il popolo neroverde va avanti fino a tarda notte fuori dallo stadio e proseguirà il 10 luglio, giorno della festa ufficiale organizzata dalla tifoseria organizzata che non è entrata all’Angelini ma ha lasciato uno striscione in curva Volpi. «Grazie per la D, ma per il centenario vogliamo la C», il messaggio degli ultrà. E chissà che questa notte non esaudisca il desiderio di un’intera città.
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