Chieti, la vittoria non arriva contro il Matese è solo pari

I neroverdi mancano l’appuntamento con i tre punti ormai da un mese e mezzo La difesa dei teatini regge l’urto dei campani, ma l’attacco è ancora troppo sterile
PIEDIMONTE MATESE. Si è visto un unico spettacolo al Ferrante di Piedimonte Matese ed è stato quello sugli spalti. Insomma, hanno vinto solo i tifosi in una sfida tutt’altro che entusiasmante fra Fc Matese e Chieti, due squadre che non si sono fatte male per uno 0-0 troppo noioso per essere vero. Qualche occasione c’è stata, a dire il vero: le due squadre hanno provato a spezzare un equilibrio che però si è protratto fino al 90’ (e oltre) per un punto che non accontenta nessuno dei due allenatori. Non hanno vinto però solo le due tifoserie. Ad avere la meglio anche la paura di perdere questa sfida da parte di Matese e Chieti, mentre in campo i duelli li hanno portati a casa di difensori delle due formazioni, che hanno annichilito gli attaccanti avversari: pareggio più che giusto.
Un risultato che però fa proseguire la serie tutt’altro che positiva del Chieti che non vince da un mese e mezzo (blitz in casa del Porto d’Ascoli). Un pareggio striminzito per i neroverdi, che continuano a non trovare la via del successo e vedono la classifica non proprio rosea, a ridosso dei playout. Eppure i teatini hanno cominciato bene entrambe le frazioni, hanno avuto un miglior piglio rispetto al Matese sia nel primo che nel secondo tempo ma non hanno saputo sfruttare i momenti favorevoli del match per scardinare – o quantomeno provare a farlo – la porta di Del Giudice. Infatti, dopo una decina di minuti di studio, è venuto fuori il Chieti con il bel tentativo di Akammadu che ha fatto tutto bene in fase di preparare del tiro senza però trovare il bersaglio grosso. Poi solo al 25’ è giunto il secondo tiro con Chiacchia che però ha sparato altissimo da buona posizione. Tre minuti dopo bella giocata di Baldeh che strappa applausi ma a vanificare il tutto ci ha pensato Akammadu che ha centrato la schiena di Congiu. Sulla ripartenza primo tiro nello specchio anche del Matese con Setola ma Fusco ha bloccato senza problemi. Al 34’ l’azione più importante della prima frazione: Ricci lanciato in velocità a tu per tu col portiere abruzzese, ma viene raggiunto da un difensore che lo blocca proprio al momento della conclusione. Occasionissima sprecata per i verdeoro. Nel secondo tempo il canovaccio non è cambiato, con il Chieti ad avere una partenza più propositiva rispetto alla squadra di casa ed infatti nel primo quarto d’ora ha avuto le migliori occasioni con un pericoloso colpo di testa di Mele e con una conclusione insidiosa del solito Akammadu (il più pericoloso dei suoi) che ha trovato un super Del Giudice sulla sua strada. Unico sussulto verdeoro intorno all’ora di gioco con un’inzuccata di El Ouazni bravo a sovrastare il suo marcatore senza però trovare lo specchio della porta. Il finale è stato molto più a tinte verdeoro, con il Matese pericoloso con Scacco al 70’, prima di un forcing che non ha sortito alcun effetto sperato. L’ultima chance ce l’ha avuta Alfageme a 2’ dalla fine, con una punizione alta di un soffio.
Alfonso Esposito

