Chieti, niente da fare Il San Marino impone il terzo stop

19 Settembre 2016

Il gol subìto nel finale di primo tempo penalizza la squadra che subisce anche il raddoppio. Vana la marcatura di Zeetti

SAN MARINO. A San Marino, per il Chieti, arriva la terza sconfitta consecutiva. Non basta la buona volontà per la squadra più giovane del campionato (il più anziano in campo ha 22 anni): per salvarsi servono rinforzi, oltre che trovare rapidamente la miglior condizione. Rispetto alle due gare precedenti, perse entrambe subendo 4 gol e con altrettanti cedimenti nella ripresa, stavolta il Chieti sembra reggere meglio, e ha il demerito principale di subire gol nel finale del primo tempo a firma dell’esperto Olcese. Al raddoppio del San Marino griffato Caprioni segue l’immediata reazione con rete di Zeetti, poi nel finale è Baldazzi a fissare il risultato sul 3-1.

Mariani insiste sul 4-3-3 che vede in campo due degli ultimi arrivati: al centro della difesa c’è Zeetti, al centro dell’attacco Alessandroni. È forse ancora poco per sperare di salvarsi, ma il Chieti nel primo tempo non sembra soffrire più di tanto i locali, pericolosi soltanto dopo ottanta secondi con un diagonale di Enchisi su assist di Olcese (fuori di poco). I ragazzi di Mariani tengono il campo senza pungere, se si esclude un colpo di testa di Trozzo sugli sviluppi di un angolo (pallone alto). Un attimo prima dell’intervallo, il Chieti capitola: su calcio d’angolo di Gagliardi, Olcese fa valere l’esperienza e di testa supera Mecca. È la svolta (negativa) della partita perché il Chieti va a riposo sull’1-0 e non rientra bene, subendo il raddoppio già al 10’ con Caprioni che colpisce direttamente su punizione dalla distanza. Il 2-0 dura poco, perché passa appena un minuto ci pensa un difensore, Zeetti, a correggere di testa in rete un calcio di punizione di Copponi. Il 2-1 è un fuoco di paglia considerato che il Chieti non riuscirà più a rendersi pericoloso, anche se la rete della sicurezza per il San Marino arriverà soltanto a tempo scaduto grazie ad un tiro angolato di Baldazzi che spiazza Mecca. Finisce 3-1 e con il terzo ko su altrettante partite per un Chieti giovane e volenteroso, ma con evidenti limiti di organico. L’impressione è che senza il repentino innesto di elementi di categoria e di qualità, conservare la serie D sarà difficile in un girone equilibrato ma che vede tutte le squadre attrezzate per giocarsela.

Giovanni Gasperoni