Chieti, niente fuga: è pari con L’Aquila

26 Aprile 2021

Sfida equilibrata decisa da due episodi: Mariani su rigore illude i teatini, poi la prodezza di Pellecchia su punizione

CHIETI. Mariani su rigore illude il Chieti, Pellecchia su punizione regala il pari all’Aquila. Due episodi decidono il derby dell’Angelini. Un pareggio giusto tra due squadre che hanno dimostrato di essere le più forti del campionato. Un risultato che non consente ai neroverdi di scappare a +6 sui rossoblù, ma permette comunque alla squadra di Lucarelli di restare in vetta a +3 sull’Aquila e sull’Angolana che, però, hanno già osservato il turno di riposo.
Primo tempo equilibrato, con L’Aquila meglio nel fraseggio e nel possesso nella parte centrale anche se il Chieti pressa alto e sfrutta di più l’ampiezza del campo, con Puglielli a destra spina nel fianco della difesa rossoblù. Il grosso rimpianto dei teatini è quello di non aver saputo gestire il vantaggio e di aver incassato il gol del pari subito, con una prodezza di Pellecchia su punizione concessa per un fallo rocambolesco. A determinare il risultato, a conti fatti, sono due palle inattive nel primo tempo. Al 23’ l’ex neroverde Venneri entra scomposto su Corticchia in area dopo una palla recuperata da Mariani su Lenoci. Per l’arbitro Aloise di Lodi è calcio di rigore: Mariani dal dischetto spiazza Domingo e porta in vantaggio il Chieti. Per L’Aquila è il primo gol subito in stagione dopo 10 partite ufficiali, tra campionato e coppa Italia. È la prima volta che i rossoblù si trovano sotto e devono reagire. La reazione, però, arriva subito, favorita anche da una ingenuità del Chieti. Al 39’ Pietrantonio e Corticchia pasticciano, con il primo che calcia la palla, secondo l’arbitro, sulla mano del compagno. Punizione dal limite e Pellecchia, da posizione defilata, con una splendida traiettoria beffa il debuttante Russo, non esente da colpe perché mal posizionato.
Nella ripresa, tanti errori da parte dell’Aquila che non riesce mai a costruire gioco, cala d’intensità e non imbecca mai le bocche di fuoco Miccichè (altro ex) e Di Paolo, che non incidono sul derby. Il Chieti prova a fare qualcosina in più soprattutto negli ultimi 25’, alzando il baricentro e cambiando i due attaccanti, con Rodia e Spadafora al posto di Galli e Fabrizi. L’Aquila, però, non rischia nulla, se non su un colpo di testa di Consorte su calcio d’angolo, e fa valere tutta la sua solidità difensiva. Nel finale, Lucarelli le prova tutte ed effettua un altro cambio offensivo, con Ikramellah mezzala al posto di Farindolini. Dall’altra parte, Cappellacci si copre e chiude la partita a specchio, con un 5-3-2, mettendo dentro un difensore (Altares) al posto di Miccichè. Finisce con un pari che non sposta gli equilibri in classifica, ma conferma i pronostici iniziali: saranno Chieti e L’Aquila a giocarsi la promozione in D.
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