Chieti, pareggio-beffa

Neroverdi raggiunti a tempo scaduto dalla Civitanovese (in dieci)
CHIETI. Prima va sotto, poi ribalta il risultato a cavallo tra il primo e secondo tempo, infine subisce la beffa all’ultimo respiro.
Ma i tre punti sarebbero stati troppi per il Chieti perché la Civitanovese si è divorata otto nitide palle gol, colpito un palo con Amodeo e solo un grande Schina ha evitato che la partita prendesse una piega diversa già nel primo tempo. Alla fine, nel primo vero esame della stagione, contro una squadra costruita per vincere il campionato che ha il lusso di avere in avanti giocatori come Degano (ex serie A) e Amodeo, e con diverse assenze (quella di Rapino, in difesa, ha pesato parecchio), il Chieti ottiene un buon pareggio.
Il bicchiere dev’essere visto mezzo pieno perché, se è vero che la squadra di Donato Ronci era avanti fino al terzo dei cinque minuti di recupero (poi diventati sei) del secondo tempo, alla Civitanovese sta stretto anche il pareggio per le tante, troppe occasioni sbagliate sotto porta. Dev’essere visto mezzo pieno anche perché il Chieti rimane imbattuto e ha dimostrato di saper reagire con grande determinazione a un avvio di partita in salita. Ma l’amaro in bocca rimane perché il gol del pari dei marchigiani è arrivato su una palla persa malamente sulla trequarti da Orlando che avrebbe potuto e dovuto gestirla meglio, e perché la Civitanovese era in dieci uomini per l’infortunio di Vigneri.
La difesa teatina, finora imbattuta, stavolta balla. Giammarino e Cucinotta non sono impeccabili e l’assenza di Rapino si fa sentire. La Civitanovese arriva con troppa facilità dalle parti di Schina che inizia la sua giornata da Superman già al 6’ quando respinge una conclusione di Amodeo. Ma il portiere del Chieti nulla può al 13’ quando la difesa neroverde rimane inspiegabilmente ferma e Amodeo salta tutti come birilli prima di portare in vantaggio i marchigiani.
Il Chieti incassa il colpo, non riesce a costruire gioco e si affida solo ai lanci lunghi. Al 29’ Giammarino sbaglia l’anticipo, ma Amodeo fa peggio: il bomber rossoblù ha il tempo di stoppare il pallone e piazzarlo, ma fallisce un rigore in movimento. La sagra degli errori sotto porta della Civitanovese è appena iniziata. Prima Amodeo, poi Pintori, infine l’ex Della Penna: nessuno, da due passi, riesce a buttarla dentro. E la beffa, per i ragazzi di Mecomonaco, è dietro l’angolo: allo scadere del primo tempo, su una punizione calciata da Vitale, Di Pietro è il più veloce e trova (a sorpresa) il gol del pari.
Per la Civitanovese la mazzata diventa ancora più pesante in avvio di ripresa quando Corvino, su assist di Prinari, buca per la seconda volta Silvestri. Ma il copione della partita è sempre lo stesso: la squadra di Mecomonaco sbaglia troppo. Amodeo colpisce il palo al 7’, Degano esalta Schina al 18’, Pintori sbaglia l’impossibile al 45’. Ma, quando la porta sembra ormai stregata, la dea bendata torna a baciare la Civitanovese e Amodeo a tempo scaduto fa il fenomeno, la mette all’incrocio e fa esplodere di gioia Meconomaco, che viene espulso per un battibecco con il massaggiatore teatino.
«Avevo detto ai ragazzi di tenere palla e di giocare vicino alla bandierina», spiega Donato Ronci, «e invece abbiamo preso gol su una ripartenza. Loro non hanno rubato nulla, ma un po’ di rammarico resta. La partita si era messa male, nel primo tempo abbiamo corso male e non riuscivamo a prendere le giuste misure. Nella ripresa abbiamo fatto meglio e c’era un rigore netto su Vano. Questo, comunque, è un buon punto che fa classifica».
Giammarco Giardini
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