Chieti, primo punto ma quanta paura per capitan Viscido

Scontro di gioco con un compagno: finisce in ospedale Pari dei neroverdi in 10 a Sant’Egidio con il Monticelli
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Cuore e spirito di sacrificio. Con una prestazione d'orgoglio, il Chieti conquista contro il Monticelli il primo punto in campionato. A Sant'Egidio alla Vibrata, nel recupero dell'ottava giornata (23 ottobre scorso, gara sospesa sul 2-0 per infortunio dell’arbitro), i neroverdi, rimasti in dieci dal 35' del primo tempo per l'espulsione di Capuani, si difendono con le unghie e con i denti e portano a casa un punto d'oro che interrompe la striscia negativa di otto sconfitte consecutive. Una partita surreale dove è successo di tutto. Tanta paura per il capitano neroverde Filippo Viscido che al 27', dopo un testa contro testa con il compagno di squadra Tuccia, è rimasto a terra privo di sensi. L'arbitro ha sospeso momentaneamente la partita per cinque minuti. Il centrocampista teatino è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Ascoli dove è stato sottoposto alla Tac che ha escluso complicazioni. Viscido rimarrà sotto osservazione per un paio di giorni e, a causa della violenta testata, ha avuto qualche problema alla vista. «Mi sono subito accorto della gravità dell'infortunio», spiega il tecnico Mariani. «Sono stati attimi terribili: ho visto Viscido che aveva le convulsioni e chiedeva della figlia. Poi, ha perso conoscenza e aveva gli occhi girati. Ho chiesto all'arbitro di sospendere la partita perché non c'erano le condizioni per continuare. C'è stata tanta confusione, ma poi l'arbitro ha deciso di riprendere il gioco».
In serata, il capitano neroverde ha ricevuto la visita della squadra. Quanto alla gara, per il Chieti è stata una partita di grande sofferenza. Il migliore in campo è stato il portiere Ronchi, che ha salvato più di una volta il risultato sulle conclusioni ravvicinate di Pedalino e Bucchi. Il Monticelli ha colpito anche una traversa con Vallorani e il Chieti, in inferiorità numerica, ha pensato solo a difendersi, senza mai tirare in porta. Una prestazione tutto cuore che fa felice Mariani, che rimane sulla panchina. «Abbiamo dimostrato finalmente di essere una squadra», dice il tecnico romano, «nonostante l'inferiorità numerica, abbiamo stretto le due linee e ci siamo difesi bene. Al di là del risultato, però, il mio pensiero va a Viscido che è un supereroe e spero che si riprenda subito». (g.g.)
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