Chieti punta su Sgherri come uomo-simbolo E aspetta il sì di Ganci

18 Giugno 2018

Di Giovanni: «Pronto un ruolo nel settore giovanile, con lui vogliamo riavvicinare i colori e la società alla città»

CHIETI. Un nome, un simbolo. Il Chieti chiama Stefano Sgherri. La società vuole affidare all’ex bomber neroverde un incarico nel settore giovanile.
«Sgherri è la bandiera del calcio a Chieti», dice il presidente Filippo Di Giovanni. «Ha dato tanto per i colori neroverdi e lo vogliamo riportare a casa. Il suo ritorno è un’iniezione di fiducia per tutto l’ambiente. Con Sgherri vogliamo riavvicinare i colori neroverdi alla città e specialmente i figli di quei tanti papà che hanno ammirato le sue prodezze sul palcoscenico dell’Angelini».
Sgherri ha già dato la disponibilità a tornare a Chieti. Ora va deciso il ruolo: oltre a essere un uomo immagine per la società, il 52enne di Roma vuole lavorare sul campo e potrebbe diventare il responsabile tecnico del settore giovanile al posto di Carlo Angelozzi, guidando anche una squadra tra le varie categorie giovanili. Sgherri ha iniziato la carriera da allenatore con la Juniores nazionale del Monterotondo e nella passata stagione ha allenato il San Salvo in Eccellenza, prima di essere esonerato a fine gennaio. A Chieti ha lasciato il segno da giocatore, indossando la maglia neroverde dal 1986 al 1992 e poi nella stagione 1998-1999, collezionando quasi 180 presenze e vincendo due campionati, uno di Interregionale e uno di C2 con Mancaniello e Volpi. Sgherri, amatissimo dai tifosi, è a Roma per motivi personali e tornerà in Abruzzo nei prossimi giorni per incontrare Di Giovanni e trovare un accordo. Il suo probabile ritorno non è l’unica novità. Il settore giovanile, infatti, passa nelle mani di Antonio Ronci e di suo padre Rino: il primo è il fondatore dell’Alcyone Calcio (che proseguirà lo stesso la sua attività), società che ha 350 iscritti e che ha vinto per due volte di fila la Coppa Abruzzo Giovanissimi regionali, mentre Rino è stato in passato vice presidente della Renato Curi Pescara e ha sempre lavorato con i giovani. I due, oltre a gestire il settore giovanile, si occuperanno anche della scuola calcio, che prima il Chieti non aveva.
Quanto alla prima squadra, il ds Omar Trovarello continua a sondare il mercato, anche se per tesserare i giocatori bisognerà aspettare il primo luglio. In settimana è attesa la risposta di Massimo Ganci, l’ex bomber del Pescara che la società vorrebbe regalare a Marino. Difficilmente il giocatore accetterà di scendere in Eccellenza, ma la società aspetta e nel frattempo valuta le alternative (Leccese su tutti). Resta incerto il futuro di Catalli. Il Chieti lo vuole trattenere, ma il giocatore è tentato dal ritorno al Paterno e potrebbe andare via. A breve il nodo Catalli, così come quello legato a De Fabritiis, dovrà essere sciolto perché la società non intende andare troppo per le lunghe. Per l’attacco si seguono anche le piste Mattia Rodia (’90) del Penne e Gabriele Puglia (’87) della Torrese, mentre per la difesa, oltre a Cossu e Di Lallo, spunta anche Ennio Di Ciccio (’95) dei Nerostellati. Tra i pali la società sta valutando un paio di portieri fuoriquota. Dopo il centrocampista Otero, infine, è previsto l’arrivo di altri giocatori spagnoli. Il ds Trovarello ci sta lavorando e a breve potrebbe chiudere le trattative.
Giammarco Giardini
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