Chieti punta sulle giovani ma c’è il problema campo

8 Agosto 2019

Le neroverdi prendono Di Muzio, Carnevale e Ferrazza. Tante le riconfermate Torna Giulia Di Camillo. Il 30 il raduno: Angelini inutilizzabile, si cerca un impianto

CHIETI. Tre nuovi innesti, il ritorno di Giulia Di Camillo e tante giovani. Il Chieti calcio femminile scalda i motori. Il 30 agosto la squadra allenata da Lello Di Camillo si radunerà per preparare il prossimo campionato di serie C, che inizierà il 6 ottobre. Le neroverdi sono state inserite nel girone D, quello meridionale, insieme alle altre abruzzesi Pescara, Real Bellante e Free Girls. La società del presidente Tommaso Gubbiotti ha confermato l’ossatura della squadra dello scorso anno, puntellando l’organico con tre acquisti. Arrivano in neroverde il portiere Annalisa Di Muzio (’94), proveniente dalle Free Girls, la centrocampista Francesca Carnevale, classe 2000, dal New Team San Marco Argentano, e il difensore Alice Ferrazza (’90), che torna a Chieti dopo l’esperienza con l’Arezzo. L’altra novità è il ritorno in campo di Giulia Di Camillo che, dopo un periodo di inattività dovuto alla maternità, tornerà a disposizione, così come l’attaccante Marija Vukcevic, assente nella prima parte della scorsa stagione per motivi personali. «Per completare la rosa mancano ancora una centrocampista e un attaccante», spiega il tecnico Lello Di Camillo, che si avvarrà ancora della collaborazione di Daniele Lacentra e Vincenzo De Vincentiis e di Gianluca Pacchiarotti, preparatore dei portieri. «L’obiettivo è disputare un campionato migliore di quello appena concluso», aggiunge Di Camillo. «Vogliamo essere più competitivi e alzare l’asticella rispetto a un anno fa, quando siamo ripartiti da zero. Quest’anno il girone è a 14 squadre e non più a 12: è un campionato più equilibrato e impegnativo. La vincente di ogni girone affronterà i play off e alla fine ci saranno due promozioni. Noi continuiamo a puntare sulle giovani, preparando il terreno per il futuro».
Un futuro che i tifosi sognano ancora in serie A, dopo la storica promozione del 2016. «Ricordi indelebili», racconta Di Camillo. «Siamo stati bravi a raggiungere la serie A in 5 anni, sfortunati nell’esserci arrivati quando le regole erano drastiche. Quando abbiamo fatto la A, c’erano 4 retrocessioni in un campionato a 12, ora solo due. Oggi per le neopromosse è possibile salvarsi, all’epoca era quasi impossibile. Ora dobbiamo fare un passo alla volta. Nel giro di qualche anno vogliamo tornare in B, una categoria che per struttura e organizzazione societaria possiamo fare». Va avanti anche il settore giovanile. Di Camillo è il responsabile dell’under 17, la figlia Giada dell’under 15 e la Vukcevic dell’under 12 (la montenegrina e la Di Camillo si occupano insieme della scuola calcio). Il Chieti, insomma, ha iniziato da diversi anni a seminare il terreno per tornare a grandi livelli, ma c’è il problema degli impianti. «Lo stadio Angelini è inutilizzabile fino a dicembre», conclude Di Camillo, «e il campo Sant’Anna è a rischio chiusura. Ad oggi non sappiamo dove allenarci e giocare».
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