Chieti riprende a correre

9 Febbraio 2015

Blitz dei neroverdi in casa della Civitanovese con Lagzir e Maschio

CIVITANOVA MARCHE. Un Chieti che sfiora la perfezione per un’ora espugna il Polisportivo di Civitanova (c’era riuscita solo la Maceratese). Poi un finale di grande sofferenza, ma tre punti legittimi. Bastano pochi secondi per far balzare agli occhi il diverso approccio alla gara: la Civitanovese non c’è, soprattutto con la testa; il Chieti prende il pallino, piazza le tende nella metà campo locale con l’intenzione di non spostarsi finché non raccoglie i frutti di manovre organiche. Che arrivano presto. Dopo tre calci d’angolo nei primi 6 minuti, ecco il vantaggio neroverde. Arriva direttamente su calcio di punizione con Lagzir che disegna una bella traiettoria che sorprende Silvestri, per la verità poco reattivo. Gol che arriva tra l’indifferenza della cinquantina di ultrà teatini, intenti a intonare cori contro la società, contro i divieti (disposta la prevendita obbligatoria dei biglietti) e per la propria passione. I marchigiani non riescono proprio a reagire. Con Degano arretrato nel ruolo di regista e senza centrocampisti di ruolo, la manovra locale si limita a lanci in verticale verso le punte, tutte facile preda della terza linea di Ronci.

Il tecnico abruzzese propone uno schieramento a specchio (4-3-3) ma che in fase di non possesso diventa un 4-1-4-1 con l’ex Perfetti davanti alla difesa (l’altro ex di turno è Sgambato). Soluzione tattiche che hanno permesso di attivare la modalità «controllo» senza problemi. Ritmi bassi da partitella del giovedì e ai teatini va bene così. Non succede praticamente nulla fino alla fine della frazione, quando il tecnico di casa decide di togliere l’impalpabile Pintori per mettere dentro Shiba ma poi ci ripensa. Cambio che arriva dopo pochi minuti dal rientro negli spogliatoi ma che non muta l’inerzia della gara. Così il Chieti, in tranquilla gestione del possesso palla, trova anche il raddoppio: discesa di Sbardella e palla in mezzo che trova il piattone di Maschio che mette facilmente nel sacco (12’). Però un episodio, una delle poche azioni manovrate dei padroni di casa, riapre i giochi. Di Pietro si fa sorprendere dal triangolo Amodeo-Margarita con quest’ultimo che s’invola verso Placidi e lo fa secco di precisione (19’). Civitanovese che, incredibilmente, potrebbe trovare il pari poco dopo quando Shiba lancia in corridoio Amodeo (ancora distratto Di Pietro) che non aggancia a due metri da Placidi. Locali che ora ci credono e Chieti che soffre. Placidi salva in due tempi su Amodeo pescato da Degano con una punizione battuta a sorpresa, poi si supera su Carlini (ex in maglia rossoblù) che dopo una serie di rimpalli ha sui piedi una palla solo da spingere in rete. L’estremo neroverde si salva di piede su una conclusione scagliata da pochi metri. Ronci si copre con Diop, che dà maggiore peso al centrocampo rispetto a Perfetti. Placidi compie un altro bell’intervento su Amodeo nel concitato finale, mettendo la firma sulla vittoria. Dal seguente corner, Civitanovese in gol con un colpo di testa di Shiba ma l’arbitro vede un fallo sul portiere e annulla. Lagzir in contropiede sfiora il tris, infine grosso sospiro di sollievo per i neroverdi quando Amodeo calcia alto l’ultimo pallone giocabile del match.

«Abbiamo fatto la partita che volevamo», ha detto il tecnico Ronci, «gestendo il possesso palla il più possibile per non permettere loro, che hanno un attacco formidabile, di farci male. Abbiamo sofferto un po’ nel finale ma dopo esserci fatti gol praticamente da soli, con una palla persa in ripartenza. Sono contento. Vittoria di squadra e di cuore. Un gruppo più forte di tutte le difficoltà che stiamo vivendo».

Fabrizio Marchetti