Chieti rullo compressore: tre gol e primato blindato

Battuto anche il Capistrello: sblocca Consorte, poi doppietta di Rodia
CHIETI. Meno spettacolare rispetto alle precedenti partite, nonostante il risultato possa far pensare diversamente, ma cinico, spietato e, soprattutto, vincente. Il Chieti batte anche il Capistrello (3-0), ottiene la quarta vittoria in cinque gare e difende il primato, mantenendo due punti di vantaggio sull’Aquila e allungando a +6 sulla Rc Angolana, prossima avversaria dei neroverdi domenica al Petruzzi. La squadra di Lucarelli si conferma una macchina da gol (14 in 5 partite) e iscrive nella lunga lista dei marcatori (ben nove) anche il difensore Matteo Consorte, classe 2002, che ha sbloccato il risultato contro il Capistrello a coronamento di prestazioni di grande personalità nonostante la giovane età.
Altri tre gol (gli altri due sono di Rodia, di cui uno su deviazione evidente di Lombardo) ai rovetani, dunque, ma non inganni il risultato finale perché per il Chieti non è stata una passeggiata. I neroverdi sono apparsi meno brillanti dal punto di vista tecnico e la partita è stata in bilico sull’1-0 fino all’81’. La capolista, dopo aver colpito in avvio un palo con Galli, ha segnato i primi due gol su palla inattiva, eseguendo lo stesso schema su calcio d’angolo: cross sul primo palo e spizzata sul secondo. Sono cambiati solo gli interpreti. Sul primo gol, al 9’, corner battuto da Verna, Galli prolunga sul secondo palo dove c’è Consorte che di testa spinge il pallone in rete. Sul gol del raddoppio, all’81’, corner calciato da Donatangelo, spizzata di Ikramellah, tocco di Rodia e deviazione sfortunata di Lombardo. Nel mezzo, un Chieti che non è riuscito ad assestare il colpo del ko al Capistrello. Merito anche di Fanti, portiere dei rovetani, che al 39’ ha salvato su un tiro dalla distanza di Pietrantonio e al 60’ ha compiuto un miracolo su Verna. Quando non la chiudi subito, corri il rischio di subire la beffa. E un brivido, l’unico nell’arco dei 90’, il Chieti l’ha corso al 72’ quando Forti è stata bravo ad opporsi alla conclusione ravvicinata di Di Francescantonio. A spaccare la partita, negli ultimi 20’, ci hanno pensato Rodia e Ikramellah, due “riserve” di lusso. La velocità del primo e la tecnica del secondo hanno permesso al Chieti di chiudere la partita. Due assist per Ikramellah, un gol e mezzo per Rodia che sul primo ha toccato il pallone prima della deviazione finale di Lombardo.
I singoli? Bene Farindolini, che ha sostituito lo squalificato Mariani, Corticchia e tutto il pacchetto arretrato (miglior difesa del girone). Per gli attaccanti Galli e Spadafora non è stata la domenica migliore, ma la fortuna di Lucarelli è di poter attingere a piene mani anche dalla panchina con giocatori che sarebbero titolari ovunque, vedi Rodia e Ikramellah, o lo stesso Fabrizi che ieri è rimasto in panchina.
Domenica c’è la trasferta al Petruzzi, contro l’Angolana, che ha fallito il primo esame da grande con L’Aquila. Per il Chieti un altro ostacolo da superare verso la strada che porta alla serie D.
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