Chieti, salta la trattativa per cambiare la società

Il patron Trevisan: «Gli interlocutori del territorio hanno fatto un passo indietro» La dirigenza aspetta offerte fino al 6 luglio, poi sarà pronta a disimpegnarsi
CHIETI. Nessuna schiarita sul futuro societario del Chieti. La situazione si fa sempre più complessa a un mese dalla scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato di serie D. È saltata la trattativa con un noto imprenditore chietino, avvicinato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale per subentrare all’attuale proprietà e garantire continuità sportiva alla società. Il sindaco Diego Ferrara e l’assessore allo sport Manuel Pantalone avevano annunciato pubblicamente, davanti a prefetto e tifosi, l’esistenza di contatti con un imprenditore interessato al Chieti mantenendo allo stesso tempo il massimo riserbo sulla sua identità. La notizia delle ultime ore è che questo imprenditore, dopo ulteriori telefonate con l’amministrazione comunale, ha incontrato il patron Giulio Trevisan. Tutti si aspettavano una fumata bianca che, però, non c’è stata. Lo conferma anche Trevisan che allo stesso tempo smentisce le voci sul fatto che la trattativa sia saltata per le sue eccessive richieste economiche.
«Questo è assolutamente falso», dice il patron neroverde, «con questo imprenditore teatino non si è nemmeno arrivati a parlare di cifre. Io la società gliel’avrei data anche gratis perché lo stimo molto ed è anche un cliente della mia azienda. La verità è che in questo momento tutti gli interlocutori del territorio hanno fatto un passo indietro. Gli unici con cui si è parlato di cifre sono stati imprenditori di fuori regione di cui sto verificando la solidità economica perché ribadisco che non darò mai il Chieti in mani poco affidabili».
Nessun passo in avanti, dunque, per la cessione della società. Il tempo stringe e il futuro dei neroverdi è aperto a ogni scenario. Anche quello più nefasto, ovvero la non iscrizione al campionato. Il duo Trevisan-Mergiotti ha detto che aspetterà fino al 6 luglio per prendere in considerazione proposte concrete. Dopodiché, si disimpegnerà.
Nel frattempo, è ormai sempre più netta la frattura tra la società e la tifoseria che anche sabato, nel corso dei festeggiamenti per il centenario, ha intonato cori contro Trevisan. Difficile ricomporre il rapporto nonostante i tentativi di mediazione effettuati da sindaco e prefetto. Nei prossimi giorni, l’amministrazione comunale proverà a sensibilizzare di nuovo l’imprenditoria locale e lo stesso farà Trevisan che ha ricevuto un paio di telefonate da gruppi di fuori regione. Semplici sondaggi, nessuna trattativa vera e propria per cedere la società. Ma ora il tempo stringe e tutte le parti in causa devono trovare una soluzione per garantire l’iscrizione del Chieti e continuità alla squadra nell’anno in cui compie cento anni di storia.
Giammarco Giardini
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