Chieti sbaglia troppo e crolla nel finale

Contro il quotato Forlì gara testa a testa, ma per i teatini sono fatali l’ultimo quarto e alcune decisioni arbitrali contestate
CHIETI59
FORLì70
MOKAMBO CHIETI: Vrankic 11, Alibegovic, Mastellari 7, Reale 3, Bartoli 8, Pichierri, Jackson 17, Serpilli 6, Boev, Ancellotti 7. Allenatore: Rajola.
UNIEURO FORLÌ: Cinciarini 6, Gazzotti 4, Valentini 22, Adrian 9, Pollone 4, Munari, Radonjic 4, Penna 6, Benvenuti 5, Flan, Raivio 10. Allenatore: Martino.
Arbitri: Dori, Ferretti, Cassinadri.
Note: parziali 12-15, 28-29, 42-41; tiri da due Chieti 19/44 Forlì 20/41; tiri da tre Chieti 5/14 Forlì 6/18; tiri liberi Chieti 6/9 Forlì 12/16; rimbalzi Chieti 28 (21 d 7 o) Forlì 41 (29 d 12 o); palle recuperate/perse Chieti 5/10 Forlì 7/12.
CHIETI
Amara sconfitta per la Mokambo Chieti, costretta a cedere le armi (59-70) alla quotata formazione dell’Unieuro Forlì che, con questo successo, raggiunge Cento in testa alla classifica del girone rosso di serie A2. Avvio equilibrato, si sbaglia parecchio su entrambi i fronti, anche a causa di una buona intensità difensiva. Prova a scaldare la mano dall’arco Forlì, replica Jackson, si fa sentire il pubblico e viene fuori un punteggio basso (13-15) a chiudere la prima frazione.
Chieti cerca qualche giocata ad effetto di troppo, ma continua a difendere con estrema applicazione limitando il potenziale offensivo degli ospiti, che intanto esibiscono un Valentini (22 punti) in gran spolvero. Palle perse a mortificare l’impegno difensivo dei biancorossi che comunque concedono sempre davvero poco. Da incubo il finale di quarto per Ancellotti e compagni, che subiscono sette punti consecutivi con tripla di Adrian sulla sirena dopo un intervento contestato dal pubblico e dallo stesso coach Rajola, che rimedia un tecnico mentre il tabellone, all’intervallo, segna un risultato (28-29) che lascia completamente aperta la partita.
Di nuovo sul parquet e Chieti riprova ad allungare. Con estrema generosità, ma anche con una imprecisione sulla quale Forlì, con esperienza, ricuce ogni strappo. Tripla di Cinciarini, esce Ancellotti, c’è equilibrio ma gli errori della Mokambo, che sbaglia l’incredibile da sotto canestro, non possono alla fine che essere pagati a caro prezzo. Chieti raccoglie poco e c’è Forlì, sorniona, che approfitta di ogni incertezza per rimanere in partita. Punteggio sempre basso (42-41) al via dell’ultimo quarto di una gara che non riesce a trovare padrone. Sul ferro, più volte beffardo, l’epilogo di buone iniziative dei biancorossi con Jackson sempre guardato a vista. Quasi inevitabile l’allungo perentorio della formazione di coach Martino dopo un fallo antisportivo fischiato ad Alibegovic. Forlì è ora in fiducia, colpisce con precisione chirurgica da ogni lato (29 punti nell’ultima frazione). Chieti ha accusato il colpo e commette ancora errori senza più trovare la via del canestro. Bomba di Raivio e la partita si chiude praticamente qui. In ogni caso la Mokambo non merita il passivo (59-70) che matura nelle fasi conclusive. Occorre però, al di là del valore dell’avversario e di alcune decisioni arbitrali, riflettere su quei cali di tensione che hanno finora condizionato le tre sconfitte in quattro gare.
«Desidero comunque fare i complimenti alla squadra», commenta coach Rajola, che aveva preparato la partita davvero bene, «capace di tener validamente testa ad un avversario di ottimo spessore per tre quarti di gara. L’arbitraggio? Non dico niente».
Giuseppe Rendine
FORLì70
MOKAMBO CHIETI: Vrankic 11, Alibegovic, Mastellari 7, Reale 3, Bartoli 8, Pichierri, Jackson 17, Serpilli 6, Boev, Ancellotti 7. Allenatore: Rajola.
UNIEURO FORLÌ: Cinciarini 6, Gazzotti 4, Valentini 22, Adrian 9, Pollone 4, Munari, Radonjic 4, Penna 6, Benvenuti 5, Flan, Raivio 10. Allenatore: Martino.
Arbitri: Dori, Ferretti, Cassinadri.
Note: parziali 12-15, 28-29, 42-41; tiri da due Chieti 19/44 Forlì 20/41; tiri da tre Chieti 5/14 Forlì 6/18; tiri liberi Chieti 6/9 Forlì 12/16; rimbalzi Chieti 28 (21 d 7 o) Forlì 41 (29 d 12 o); palle recuperate/perse Chieti 5/10 Forlì 7/12.
CHIETI
Amara sconfitta per la Mokambo Chieti, costretta a cedere le armi (59-70) alla quotata formazione dell’Unieuro Forlì che, con questo successo, raggiunge Cento in testa alla classifica del girone rosso di serie A2. Avvio equilibrato, si sbaglia parecchio su entrambi i fronti, anche a causa di una buona intensità difensiva. Prova a scaldare la mano dall’arco Forlì, replica Jackson, si fa sentire il pubblico e viene fuori un punteggio basso (13-15) a chiudere la prima frazione.
Chieti cerca qualche giocata ad effetto di troppo, ma continua a difendere con estrema applicazione limitando il potenziale offensivo degli ospiti, che intanto esibiscono un Valentini (22 punti) in gran spolvero. Palle perse a mortificare l’impegno difensivo dei biancorossi che comunque concedono sempre davvero poco. Da incubo il finale di quarto per Ancellotti e compagni, che subiscono sette punti consecutivi con tripla di Adrian sulla sirena dopo un intervento contestato dal pubblico e dallo stesso coach Rajola, che rimedia un tecnico mentre il tabellone, all’intervallo, segna un risultato (28-29) che lascia completamente aperta la partita.
Di nuovo sul parquet e Chieti riprova ad allungare. Con estrema generosità, ma anche con una imprecisione sulla quale Forlì, con esperienza, ricuce ogni strappo. Tripla di Cinciarini, esce Ancellotti, c’è equilibrio ma gli errori della Mokambo, che sbaglia l’incredibile da sotto canestro, non possono alla fine che essere pagati a caro prezzo. Chieti raccoglie poco e c’è Forlì, sorniona, che approfitta di ogni incertezza per rimanere in partita. Punteggio sempre basso (42-41) al via dell’ultimo quarto di una gara che non riesce a trovare padrone. Sul ferro, più volte beffardo, l’epilogo di buone iniziative dei biancorossi con Jackson sempre guardato a vista. Quasi inevitabile l’allungo perentorio della formazione di coach Martino dopo un fallo antisportivo fischiato ad Alibegovic. Forlì è ora in fiducia, colpisce con precisione chirurgica da ogni lato (29 punti nell’ultima frazione). Chieti ha accusato il colpo e commette ancora errori senza più trovare la via del canestro. Bomba di Raivio e la partita si chiude praticamente qui. In ogni caso la Mokambo non merita il passivo (59-70) che matura nelle fasi conclusive. Occorre però, al di là del valore dell’avversario e di alcune decisioni arbitrali, riflettere su quei cali di tensione che hanno finora condizionato le tre sconfitte in quattro gare.
«Desidero comunque fare i complimenti alla squadra», commenta coach Rajola, che aveva preparato la partita davvero bene, «capace di tener validamente testa ad un avversario di ottimo spessore per tre quarti di gara. L’arbitraggio? Non dico niente».
Giuseppe Rendine

