Chieti, serve una svolta Maffezzoli perde Dindic

L’ala-centro rientra in Serbia per seri motivi familiari, non ci sarà contro Chiusi Il presidente Marchesani taglia corto dopo le delusioni: «Bisogna vincere e basta»
CHIETI. Una sfida molto delicata e una vittoria che non può sfuggire, considerando l’attuale situazione di risultati – dopo tre sconfitte in altrettante gare – e di gioco. Appuntamento fissato alle ore 18 sul parquet del PalaTricalle, dove la Lux Chieti affronta l’Umana Chiusi, formazione neopromossa che guida a punteggio pieno la classifica del girone rosso del torneo di A2.
«Credo che nell’ultima gara ci siano comunque stati progressi in termini di volontà e dello stare assieme», afferma coach Maffezzoli, «ma ci troviamo purtroppo in una fase dove non siamo in fiducia e avremmo bisogno di qualche risultato utile per dare conforto al nostro lavoro. È un gruppo giovane e bisogna ripartire dalla convinzione che quanto si sta facendo ogni giorno in palestra alla fine pagherà, imparando soprattutto a stare assieme nelle difficoltà». Intanto c’è da provare a far risultato contro Chiusi, sorprendente matricola del raggruppamento. «Una squadra che, sul telaio della passata stagione, ha inserito giocatori esperti della categoria come Musso e Ancellotti», continua il tecnico biancorosso, «poi i due americani che in questo momento stanno facendo molto bene con Wilson secondo marcatore del girone. Hanno certezze e un’identità ben definita. Sarà, insomma, una partita davvero impegnativa». A complicare le cose in questa delicata vigilia, la indisponibilità dell’ala-centro Dindic, rientrato in Serbia per seri motivi familiari. Taglia corto il presidente Marchesani che ha già avuto modo di esprimere tutta la sua delusione, pur ribadendo la massima fiducia nell’operato dello stesso Maffezzoli: «Bisogna vincere e basta. Affrontiamo Chiusi con a referto tre under e due giovanissimi ma credo che ce la possiamo fare considerando come le potenzialità della squadra dovrebbero essere decisamente diverse da quanto visto finora. Ad altro non voglio pensare».
Gara di estrema importanza, dunque, per una Lux che, assieme a Fabriano, chiude la classifica del girone a zero punti, e che confida anche nel sostegno del pubblico del PalaTricalle per aiutare Meluzzi e compagni a superare questo difficile momento.
Giuseppe Rendine
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