Chieti, settima piaga Anche il Matelica fa bottino pieno

Neroverdi mai in partita contro i quotati marchigiani Tensione a fine gara: Faella zittisce i tifosi della tribuna
CHIETI. Una lenta e lunga agonia. Il Chieti perde anche con il Matelica (1-4) e incassa la settima sconfitta consecutiva, restando a -5 dalla penultima, la Recanatese. Mai i neroverdi, in 94 anni di storia, avevano rimediato figuracce del genere. La sconfitta con la corazzata Matelica era da mettere in preventivo. Ma sul piano della prestazione il Chieti ha fatto più di un passo indietro. Dopo la buona partita di Agnone, ci aspettava qualcosa in più. E, invece, il Matelica ha chiuso i conti dopo 28’, complice una difesa neroverde a dir poco imbarazzante. Non a caso quella teatina è la peggiore d’Italia, dalla serie A alla D, con 24 gol al passivo. Così come accaduto nella precedente gara interna con la Fermana, il Chieti va sotto alla prima occasione. All’ex Vittorio Esposito viene concesso il lusso di saltare indisturbato di testa su un cross dalla destra del neoacquisto Boldrini, partito titolare per un infortunio che ha bloccato Degano nel riscaldamento. Anche il secondo gol mette a nudo tutti i limiti difensivi dei ragazzi di Mariani, che si fanno bucare centralmente da un lancio lungo che mette Pera nelle condizioni di battere Mecca. L’altro errore difensivo arriva al 28’ con Trozzo che stende in area Esposito: rigore netto trasformato da Pera, che diventa il capocannoniere del girone. Nel primo tempo, il Chieti non è pervenuto in campo ed è spettatore non pagante dello show del Matelica.
Nella ripresa, Mecomonaco lascia in panchina Esposito e i marchigiani si limitano a gestire il risultato. Il Chieti alza il proprio baricentro, ma non è mai pericoloso. Nemmeno il tempo di festeggiare il gol della bandiera di Alessandroni che, sul capovolgimento di fronte, Galli, sfruttando un altro buco centrale della difesa, rende più pesante la sconfitta. Nel finale brutto gesto di Faella che zittisce i tifosi della tribuna. Nel mirino degli ultrà, rimasti fuori dallo stadio, finisce anche il tecnico Mariani, contestato per le dichiarazioni della vigilia, in cui chiedeva ai tifosi di sostenere la squadra invece di contestare la società. «Persiste la nostra assenza fino a quando permane questa presidenza», è la risposta degli ultrà in uno striscione in curva Volpi.
Giammarco Giardini
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