Chieti, Trevisan molla: «Per me discorso chiuso»

Serie D, l’ex patron rinuncia alla società dopo lo strappo con Di Giovanni. Si rifà sotto Di Stefano
CHIETI. Giulio Trevisan chiude le porte al Chieti, Attilio Di Stefano le riapre e si dice pronto a chiudere la trattativa con Filippo Di Giovanni. Nel mezzo sono stati riallacciati i contatti con Walter Serpellini, ma la strada è in salita. In casa neroverde si continua a lavorare su più fronti per scongiurare il rischio della mancata iscrizione alla serie D, a due settimane dalla scadenza dei termini. Dopo l’incontro di martedì tra Trevisan e Di Giovanni, che ha causato l’ennesimo strappo tra i due, da parte dell’ex presidente neroverde non c’è più la volontà di andare avanti. «Non ci sono assolutamente i margini per riprendere in mano la trattativa», spiega Trevisan. «Dopo quello che è successo martedì, non ci sono più le condizioni per altri incontri con Di Giovanni. Come lui non condivide il mio modo di operare, io non condivido il suo». Di Giovanni ha parlato di «un’offerta inadeguata, da non prendere nemmeno in considerazione». «La mia offerta è congrua», risponde Trevisan, «il problema vero è che Di Giovanni non vuole fare chiarezza sull’indebitamento della società. Ecco perché la trattativa è saltata: lui si ostina a non fare chiarezza. È troppo facile scaricare le proprie responsabilità sugli altri. Lui deve rispondere del danno d’immagine che ha creato alla società nell’ultimo periodo. La responsabilità di una eventuale non iscrizione al campionato è soltanto sua».
Altre schermaglie, le ennesime di una trattativa dai contorni di una telenovela, che non aiutano a rasserenare l’ambiente e fanno piombare il Chieti nel caos più totale. Ieri si è rifatto sotto anche Di Stefano, l’ex presidente della Civitanovese che, dopo giorni di silenzio, rompe gli indugi e torna all’assalto della società. «Tra oggi e domani voglio chiudere la trattativa per l’acquisizione del Chieti», dice Di Stefano che sembra aver dissipato ogni dubbio sui timori di fare calcio in una piazza che si è già schierata contro di lui ancora prima del suo arrivo. «Ho già pronto l’allenatore, che arriverà da un settore giovanile di una squadra di serie A», aggiunge l’imprenditore cupellese, «e ho pronti sponsor importanti e giocatori». Di Stefano si sbilancia e ha fretta di chiudere, ma la partita non è affatto chiusa. Anzi, è ancora tutta da giocare.
Sullo sfondo resta l’imprenditore teatino Serpellini che martedì, dopo il passo indietro di Gabriele Marchesani, ha frenato. Serpellini vuole dare un contributo con una sponsorizzazione, ma non vuole gestire in prima persona la società. Senza il coinvolgimento di altre figure, dunque, è difficile che l’operazione possa andare in porto. Intanto, l’ex vicepresidente neroverde Jonathan Basile è in trattativa per rilevare il Francavilla e vorrebbe portarsi dietro il ds Omar Trovarello.
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