Chieti, ultrà contro i giocatori

La tifoseria loda l’allenatore Marino e bacchetta la squadra in calo evidente. Il River ai play out
SAN GIOVANNI TEATINO. Il Chieti ai play off con lo Spoltore, il River ai play out con il Miglianico. A Sambuceto il derby teatino finisce 2-2, ma è un risultato che non basta alla squadra di Marchetti per salvarsi direttamente. In realtà nemmeno una vittoria sarebbe bastata ai rosanero perché il Miglianico ha vinto con lo Spoltore. Il River, dunque, dovrà giocarsi la permanenza in Eccellenza il 6 maggio in gara secca con il Miglianico, potendo contare sul fattore campo e su due risultati su tre a disposizione. Per il Chieti, invece, è un risultato che non cambia niente. I neroverdi erano già matematicamente secondi e affronteranno il 1° maggio lo Spoltore dell'ex Ronci allo stadio Angelini per il primo turno dei play off (basta anche il pareggio per andare in finale). Il Chieti, però, ci arriva nel peggiore dei modi. Il clima in casa neroverde è teso. La squadra sta attraversando un momento delicato e ieri è stata contestata dai tifosi per tutta la partita. Nel mirino degli ultrà sono finiti i giocatori, ai quali è stato chiesto di tirare fuori gli attributi. L'unico ad essere salvato dalla contestazione è stato l'allenatore Marino, al quale i tifosi hanno dedicato cori e uno striscione ("Con Marino verso un unico traguardo"). Un segnale forte della curva Volpi.
A fine partita, Marino è andato sotto il settore riservato ai tifosi, ringraziandoli per il gesto ma chiedendo sostegno anche per la squadra. «Sostenete anche i ragazzi, aiutateci in questo momento difficile», ha detto Marino. Poi anche i giocatori hanno avuto un confronto con la tifoseria, prima di rientrare negli spogliatoi. La partita? Il Chieti ha deluso ancora, mostrando un evidente calo fisico e un'involuzione sul piano del gioco e dell'atteggiamento che preoccupano in vista dei play off.
Tanti errori, poche idee e ritmi troppo lenti. Piove anche sul bagnato perché il Chieti perde ancora Marinelli, uscito in barella al 37' del primo tempo per un altro infortunio al ginocchio. L'ex attaccante del San Salvo salterà i play off, ma Marino recupererà Catalli e De Fabritiis. Il River, senza lo squalificato Antignani, ha messo in difficoltà l'inedita difesa a tre neroverde, dove Di Sabatino è apparso in costante affanno, sfruttando la velocità di Criscolo. Il numero sette rosanero porta in vantaggio il River al 4', dopo un pallone perso a centrocampo da Lalli.
Il bomber del Chieti si riscatta al 2' del secondo tempo, siglando il pareggio su assist di Margarita. Al 9' Calderaro colpisce la traversa; al 13' Massa salva il risultato su uno scatenato Criscolo che si riscatta al 25' realizzando la doppietta.
Nel finale è ancora Lalli su cross di Ricci a ristabilire la parità. Un gol, il diciannovesimo per il capitano neroverde, che non serve per evitare la contestazione. «Bisogna salvare il Chieti, non il sottoscritto», dice Marino. «La squadra sta attraversando un momento difficile nel periodo peggiore della stagione. L'aria è pesante, i tifosi sono passionali e li capisco ma i ragazzi non vanno massacrati. Sono convinto che la gente ci aiuterà. Cerchiamo di restare tutti uniti. Non è il miglior Chieti della stagione. Ho visto delle difficoltà fisiche ma spero che questo calo sia solo legato al primo caldo. Con lo Spoltore dobbiamo vendere cara la pelle».
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

