Chieti, un’altra batosta La cura Luiso non funziona

4 Marzo 2024

Il debutto del tecnico si trasforma in un incubo, il Fano vola con una cinquina

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ALMA JUVENTUS FANO (4-3-1-2): Guerrieri 6.5; Saponaro 6 (16' st Brunetti 6), Mancini 6, Dubaz 6, Allegrucci 6; Kalombo 6.5, Urbinati 6.5 (37’ st Antonioni sv), Ricci 6.5; Gonzalez 6.5 (16’ st Pensalfini); Padovani 6.5 (27' st Zanni 7), Coulibaly 8 (23’ st Serges 6). A disp: Piersanti, Pedinelli, Malshi, Giuli. Allenatore: Manoni.

CHIETI (4-2-3-1): Vitiello 5; Cucciniello 5 (26’st Canale 5), Conson 5 (6’ st Sueva 5.5), Vesi 5, Tortora 5; Esposito 5, Forgione 5.5; Mercuri 5 (26’ st Mancini 5), Castellano 5, Salvatore 6 (35’ st Di Sabatino sv); Fall 5.5 (26’ st Gatto A. 5). A disp: Serra, Gaye, Mazzei, Caterino. Allenatore: Luiso.

Arbitro: Lascaro di Matera.
Reti: 9' pt Coulibaly, 23' pt Ricci, 30' pt Salvatore, 39' pt Coulibaly, 33’ st su rig. e 35’ st Zanni.
Note: al 43’ st Gatto A. fallisce un rigore. Spettatori 350 circa con 50 ospiti. Ammoniti Urbinati, Mancini, Ricci, Cucciniello, Vesi, Salvatore. Angoli 4-3.
FANO
Esordio da dimenticare per Pasquale Luiso. Il Chieti che voleva non è certo quello visto al Mancini di Fano. Anzi. I neroverdi sono mancati in avvio e subito dopo il 2-1 quando hanno avuto una palla gol per pareggiare poi, però, sono stati infilati da un Coulibaly strepitoso ed è stata notte fonda per la truppa teatina. Negli spogliatoi Luiso confesserà di “aver fatto delle prove” perché ha voluto, giustamente, vedere i ragazzi all’opera. In questo momento particolare della stagione una “prova” del genere è stata assolutamente disastrosa per il morale e per la classifica. Per il morale perché andare sul campo di una compagine fortemente indiziata di retrocessione e subire 5 gol non è certo il massimo della vita, per la classifica perché al posto di puntare la barra a dritta verso i play off, il Chieti, adesso, dovrebbe seriamente guardarsi le spalle. I play out, infatti, non sono per niente lontani e, perciò, servirà resettare in fretta questo disastroso 5-1 per ricominciare a guardare il futuro con ottimismo. Tempo ce n’è per recuperare il feeling con i tifosi ma serve una sterzata profonda, una sterzata che nemmeno Luiso ha saputo dare. Finora. Tre punti in otto giornate parlano chiaro e testimoniano una crisi profonda di risultati. Oltre, pertanto, non si potrà sbagliare. Servirà, in questa settimana, un profondo mea culpa dei giocatori, incapaci di reagire alle avversità, incapaci di fronteggiare un Coulibaly scatenato, ma, cosa ancor più grave, incapaci di sgomberare la mente dopo il 2-1 ed evitare di subire il 3-1 che è stato deleterio per loro. In più, tolti i primi 5’ della ripresa, in cui il Chieti ha cercato di ricucire lo strappo, per il resto del secondo tempo c’è stato solo il Fano in campo. I granata hanno macinato gioco e controllato il 3-1 senza di colpo ferire. Negli ultimi minuti, poi, sono arrivati anche i gol del 5-1 per un passivo disastroso per il Chieti che ha finito sbagliando un rigore.
La cronaca. Al 10’ passa il Fano. Conson perde palla, Padovani allarga per Ricci, cross per Coulibaly che, di testa, realizza l’1-0. Il Chieti subisce il secondo gol al 23’ quando Coulibaly parte a cento all’ora e Ricci finalizza senza problemi il 2-0. Superiorità schiacciante del Fano viene interrotta da un gol di Salvatore che, alla mezz’ora accetta il regalo della difesa marchigiana ed accorcia le distanze. Il gol del 3-1, però, taglia le gambe ai neroverdi con Tortora che si fa soffiare la sfera da Coulibaly il quale spedisce un dardo avvelenato all’incrocio dei pali per il 3-1. Nella ripresa il Chieti resta in partita per 5’ poi i marchigiani controllano la situazione senza infierire. Al 33’ Zanni si procura e calcia il rigore del 4-1. Lo stesso Zanni, esattamente 120 secondi più tardi, infila il gol del 5-1. Non è finita perché a rendere ancor più amaro il pomeriggio del Mancini arriva il rigore fallito al 43’ da Gatto, l’ennesimo episodio negativo di una trasferta da dimenticare. Domenica l’imperativo sarà battere il Vastogirardi all’Angelini
Ambra Benedetti