Chieti, un’altra chance per Marino

2 Ottobre 2018

Eccellenza, il tecnico si giocherà la panchina domenica contro i Nerostellati

CHIETI. Il Chieti va avanti con Umberto Marino. Almeno per ora. Dopo la sconfitta all'Angelini con il Miglianico, la seconda consecutiva in casa, la società ha confermato la fiducia al tecnico campano. L'esonero di Marino sembrava certo subito dopo la partita, ma le dinamiche sono cambiate nel corso di una riunione societaria che si è svolta domenica fino a tarda notte. Una cosa va detta: la società si è divisa sulla questione allenatore. Ci sono diverse correnti all'interno del club neroverde: una voleva l'esonero di Marino, l'altra no. Alla fine ha vinto lo schieramento pro Marino, che almeno fino a domenica resterà sulla panchina neroverde. Di certo, viste le tensioni, per l'allenatore non sarà facile andare avanti. Ogni domenica Marino sarà messo sotto esame. Su di lui resta l'ombra di Attilio Piccioni, ex Giulianova, e di Fabio Montani, ex Francavilla e San Nicolò. Sullo sfondo resta anche Roberto Vagnoni, che lo scorso anno ha sfiorato i play off di serie D con il Castelfidardo e che quest'anno è stato avvistato più volte sugli spalti dell'Angelini. Per ora, però, Marino incassa la fiducia del presidente Filippo Di Giovanni e va avanti. «Io sono a disposizione della società», dice l'allenatore del Chieti. «Una cosa è fuori discussione: non mi dimetterò mai perché se lo facessi sarei un perdente. Vado avanti più convinto di prima e ce la metterò tutta per cercare di cambiare le cose. La società ha tutto il diritto di fare le sue valutazioni: se i dirigenti riterranno colpevole l'allenatore, possono cambiare. Io, però, non mollo». Ora la società potrebbe tornare sul mercato per prendere un centravanti al posto dell'infortunato Leccese, che rischia di operarsi e di rimanere fermo a lungo per il solito problema all'altezza del tallone. Il Chieti sta pagando l'assenza di un centravanti vero perché Rodia non ha le stesse caratteristiche di Leccese e in organico non c'è un'altra prima punta di ruolo, escluso il giovanissimo Cellucci. La squadra pensata e costruita in estate, inoltre, non è quella di oggi perché il Chieti non ha sostituito Terminiello, Tato e Gazquez, mandati via per motivi diversi ad inizio stagione. I problemi ci sono ma l'obiettivo non può cambiare: per gli investimenti fatti, questa società non può non pensare di vincere il campionato. «Io ho sempre detto che siamo una buona squadra, ma non siamo l'ammazza campionato», dice Marino. «Le troppe aspettative possono pesare sulla testa dei giocatori. Dobbiamo fare senz'altro meglio, ma senza caricare eccessivamente i ragazzi». Domenica il Chieti giocherà a Pratola con i Nerostellati, che hanno ufficializzato il divorzio consensuale dal tecnico Cristiano Colella dopo la sconfitta di Nereto. La società non ha ancora scelto il nuovo allenatore: in lizza ci sono Marco Cicchitti (ex vice di Mecomonaco), Paolo Savini e Maurizio Tacchi. Escluso per ora il ritorno di Matteo Di Marzio, artefice della storica promozione in D dei pratolani. In società, intanto, potrebbe tornare il direttore sportivo Roberto Pantaleo. Vola il Sambuceto, che comanda la classifica a punteggio pieno con 15 punti. Si fa strada anche il Nereto, che sale al secondo posto, mentre non decolla la Torrese, squadra costruita per lottare per il vertice. (g.g.)
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