Chieti-Vastese, la festa è solo sugli spalti

14 Marzo 2022

Match equilibrato, ma l’occasione più ghiotta è dei biancorossi col palo di Pierpaoli. All’Angelini 2000 tifosi per il centenario

CHIETI. La festa è tutta sugli spalti dell’Angelini con duemila tifosi del Chieti a celebrare il centenario della società. Una curva Volpi gremita come non si vedeva da tanti anni e colorata di neroverde con striscioni, sciarpe, fumogeni e coreografie. Un’atmosfera magica, nonostante l’assenza obbligata della tifoseria biancorossa, in un derby dove sul campo non festeggia nessuno perché tra teatini e Vastese finisce senza gol come all’andata. Meglio i biancorossi nel primo tempo, più intraprendente il Chieti nella ripresa anche se il primo e unico tiro in porta dei teatini è arrivato all’88’ con Verna.
Le occasioni migliori le ha avute la Vastese che ha colpito un palo al 40’ con Pierpaoli e nel secondo tempo non ha sfruttato buone situazioni, la più ghiotta con Di Filippo su corner, anche per merito del portiere Fusco, il migliore del Chieti insieme a Di Renzo. Il tecnico biancorosso D’Adderio ha sorpreso tutti all’inizio lasciando fuori gli attaccanti Alessandro, Alonzi e Ficara per proporre un tridente atipico con Stivaletta centravanti e Lenoci e Scafetta esterni. Nel Chieti le novità sono Fusco in porta, Di Renzo in difesa e Puglielli quinto a sinistra.
Nei primi 20' i neroverdi sono intimoriti, meglio la Vastese che gioca con personalità ed è pericolosa soprattutto con gli inserimenti senza palla di Pierpaoli. Il centrocampista scuola Vis Pesaro si crea l’occasione più importante al 40’ quando stacca di testa sulla punizione di Agnello e colpisce il palo su deviazione di Fusco. Lo stesso Agnello al 44’ è pericoloso con un tiro dalla distanza, mentre il Chieti si affaccia dalle parti di Di Rienzo solo con una girata alta di Fabrizi. Nella ripresa, il Chieti alza il baricentro e la Vastese prova a vincerla con i cambi perché D’Adderio manda dentro l’ex Alessandro, Ficara e Alonzi. È una partita a scacchi, con Lucarelli che risponde inserendo a centrocampo Coulibaly per avere più copertura, spostando Ventola nei tre di difesa per reggere la velocità di Alessandro e Pietrantonio quinto a sinistra per dare più spinta sulla fascia. Servirebbe un episodio per sbloccare il derby, ma l’arbitro lascia correre prima su un presunto tocco di mano in area di Altobelli, poi per un atterramento di Coulibaly (a farne le spese è Orlando, espulso dalla panchina per proteste) e infine per un contatto dubbio tra Fusco e Di Filippo. Di Pierpaoli e Ficara nel finale le occasioni migliori della Vastese che, però, non riesce a sfondare e scivola fuori dai play off. Per il Chieti resta il rammarico di non aver festeggiato con una vittoria davanti ai duemila dell'Angelini. Ma è un buon punto in chiave salvezza.
Giammarco Giardini
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