Chiodi e il processo: se ci tolgono 20 punti è uno scandalo

Il presidente rossoblù scaccia i fantasmi sul calcioscommesse «La nostra responsabilità oggettiva è tutta da provare»
L’AQUILA. «I tre punti ottenuti contro la Lupa Roma ne valgono nove». Il presidente dell’Aquila Corrado Chiodi commenta così la prima vittoria del 2016 della sua squadra. «Era troppo importante rivitalizzare l’ambiente dopo la brutta prova di Lucca prima delle feste natalizie e vincere contro una diretta concorrente alla salvezza».
Chiodi ha guardato la partita dal divano di casa a causa di un infortunio al ginocchio che lo costringerà a stare fermo per oltre un mese. Nonostante le precarie condizioni fisiche, il numero uno degli aquilani non ha intenzione di abbattersi: «Non è un ginocchio a farmi passare la passione per L’Aquila calcio, così come non lo sono state le critiche dei tifosi nei mesi scorsi. Sono felicissimo per la vittoria. Dopo un buon primo tempo, il 2-1 della Lupa Roma ha spaventato i ragazzi. Il secondo tempo, infatti, è stato brutto, caratterizzato da un vistoso calo tattico e tecnico. L’importante, comunque, era vincere».
Oggi, però, inizia una partita molto più importante per il futuro dei rossoblù, il processo sportivo sul calcioscommesse che prenderà il via a Roma con le richieste del procuratore federale Stefano Palazzi. Per L’Aquila potrebbe esserci una richiesta di venti punti di penalizzazione per responsabilità oggettiva (a causa del presunto coinvolgimento dell’ex responsabile tecnico Ercole Di Nicola, ndc). «Sarebbe uno scandalo», commenta Chiodi. «Il Catania, coinvolto direttamente con il presidente Pulvirenti, ha avuto pochi punti di penalizzazione. A noi viene contestata solo la responsabilità oggettiva, tra l’altro tutta da provare».
Intanto la truppa aquilana riprenderà a lavorare oggi pomeriggio in vista della trasferta di sabato a Pistoia. Al campo di allenamento potrebbe vedersi anche il primo acquisto del mercato invernale, il centrale difensivo Emanuele Pesoli, atteso in città per la firma sul contratto. L’esperto difensore arriva in prestito dal Pescara sino a fine campionato. Alla luce dell’infortunio muscolare al terzino Di Mercurio – oggi gli accertamenti, si teme uno strappo – come anticipato nei giorni scorsi, dal Pescara potrebbe arrivare anche il terzino classe 1997 Davide Vitturini, appena tornato dal prestito di sei mesi al Teramo. Il presidente Chiodi conferma la pista: «Ne abbiamo parlato. Vitturini può diventare rossoblù. Qui troverebbe la fiducia che forse a Teramo non ha avuto». Sul sogno di portare all’Aquila l’attaccante pescarese Sansovini, il presidente è più cauto: «Sarebbe fantastico, è un giocatore che farebbe la differenza. Ne abbiamo parlato col Pescara, ma è difficile».
Nel corso della settimana, infine, potrebbe arrivare il tesseramento del portiere Francesco Scotti, in prova da una decina di giorni. Nello stesso tempo, a Pistoia tornerà dalla squalifica Zandrini che però potrebbe non avere più il posto assicurato tra i pali dopo la firma di Scotti.
ACORI A RIMINI. L’ex tecnico rossoblù Leo Acori torna (lo ha guidato dal 2002 al 2008) sulla panchina del Rimini, che ha esonerato Oscar Brevi.
Giammarco Menga
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