Ciccone: ho risparmiato le gambe per il tappone

28 Maggio 2022

Il corridore teatino prepara l’ultimo assalto. Il leader in classifica: «Tre secondi? Meglio che inseguire»

PREPOTTO (UDINE). La gioia di Bouwman e Carapaz, le speranze di Landa e Ciccone. Quanti umori opposti nel dopo tappa di ieri e dopo tanti giorni spunta il sorriso sul volto di Richard Carapaz. Il motivo? I figli sul podio e la famiglia riabbracciata dopo un lungo periodo. «E’ tanto tempo che sono in Europa ed è importante rivedere i miei cari. Il Giro? Io, Hindley e Landa siamo sullo stesso livello. Certo vorrei vincere una tappa, ma meglio la maglia rosa finale». Il capitano della Ineos, che ieri ha perso un uomo fidato come Porte messo ko dal mal di stomaco, ha le idee chiare sulla tappa di oggi. «Sarà difficilissima e arriverà dopo tre settimane di fatica. Ognuno arriverà da solo. Tre secondi soli di vantaggio? Meglio averli piuttosto che dover inseguire». E per Bouwman ancora champagne. «Già per me era un successo una vittoria di tappa, figuriamoci due. Diciamo che ho sfruttato bene la libertà che si è creata in squadra». Mikel Landa e Giulio Ciccone, quante speranze per domani. Lo spagnolo in cuor suo sogna il rosa, l’abruzzese il bis dopo il successo di tappa a Cogne. Landa avrà finalmente tre salite vere ravvicinate ma non sarà facile recuperare più di un minuto a Carapaz e Hindley. «Ieri era un finale troppo esplosivo per me. Ho fatto il buco nel finale? Credo che Hindley e Carapaz si stessero controllando. Dopo 20 giorni di giro sarà dura affrontare una frazione come quella della Marmolada. E io sono ancora ottimista». Se Landa crede ancora nella maglia rosa, Giulio Ciccone in cuor suo sogna un’altra splendida giornata come a Cogne. «Finché è servito, sono rimasto vicino a Juan Pedro Lopez che doveva difendere la maglia bianca. Poi mi sono fatto sfilare e ho risparmiato le gambe per il tappone del Fedaia. C’è questa possibilità ed è giusto che io ci creda», Ciccone poi dice la sua sulla lotta per la maglia rosa. «Sto vedendo pedalare bene Hindley, ma domani (oggi, ndc) ci sarà la battaglia decisiva». E se ieri il Giro è passato per le zone della celebre battaglia di Caporetto, la Marmolada sarà il teatro dello scontro decisivo per la maglia rosa. Chi avrà ancora il buonumore dopo le fatiche di oggi?