Ciccone punta al Matteotti dopo il trionfo di Marzoli

Il campione teatino vuole il colpo a distanza di 14 anni dall’ultimo successo di un corridore abruzzese. Masciarelli due volte secondo negli anni ’80
ll Trofeo Matteotti spegne domani le 72 candeline. Per il ct della nazionale azzurra Davide Cassani è l'occasione per sciogliere gli ultimi dubbi in vista della prova in linea del mondiale che si disputerà tra otto giorni in Gran Bretagna. Per il secondo anno di fila il Matteotti è abbinato al Memorial Pantani, in programma oggi a Cesenatico.
La corsa, che vedrà ai nastri di partenza 23 squadre e 150 corridori, si sviluppa su un tracciato di 15 km, da ripetere 13 volte, con partenza (ore 11,15) e arrivo (intorno alle 16) a Pescara in piazza Duca degli Abruzzi. Prima del via verrà ricordato il grande Felice Gimondi, scomparso un mese fa. Fari puntati sul teatino Giulio Ciccone, che sogna di interrompere il digiuno abruzzese dopo 14 anni. L'ultimo corridore di casa nostra a vincere il Matteotti è stato infatti Ruggero Marzoli, originario di Villa Raspa di Spoltore, che il 3 luglio 2005 si aggiudicò l'edizione numero 60 davanti a Paolo Bailetti eFortunato Baliani.
Prima di Marzoli soltanto altri due corridori abruzzesi sono riusciti a conquistare la classica pescarese: il 24 luglio 1966 Vito Taccone vinse l'edizione numero 21 precedendo Gimondi e il trevigiano Adriano Durante. Fu l'ultimo acuto importante della carriera del Camoscio d'Abruzzo. A distanza di 38 anni, il 4 luglio 2004, Danilo Di Luca trionfò battendo Paolo Bossoni e lo svizzero Oscar Camenzind.
Nella lunga storia del Matteotti c'è stato chi ha soltanto sfiorato il successo sulle strade di casa: nel 1982 e nel 1985 Palmiro Masciarelli si piazzò al secondo posto alle spalle, rispettivamente, di Argentin e Gavazzi; Stefano Giuliani (attuale direttore tecnico della corsa) è arrivato due volte al terzo posto, nel 1984 (vittoria dell'australiano Wilson) e nel 1990 (vinse Chiesa davanti al compianto Franco Ballerini).
Il pinetese Alessandro Spezialetti, nel 2003, fu battuto da Filippo Pozzato, mentre nel 2012 il pescarese Fabio Taborre dovette accontentarsi del gradino più basso del podio alle spalle di De Negri e dello sloveno Kump.
Tanti i nomi di prestigio nell'albo d'oro del Matteotti, che ha visto ai nastri di partenza campioni del calibro di Fausto Coppi e Johan Museeuw. Da Gino Bartali, vincitore nel 1946, a Felice Gimondi (1970) passando per il belga Roger De Vlaeminck, il "signore delle classiche" (quattro Parigi-Roubaix e tre Milano-Sanremo al suo attivo) che si impose nel 1973 battendo Marino Basso e Pierino Gavazzi. L'elenco dei successi di spicco continua con Franco Bitossi (1974), il danese Rolf Sorensen (1994), Gianni Bugno (1995), il belga Frank Vandenbroucke (1997) e Paolo Bettini (2008). A vincerla più di una volta sono stati in sette: Francesco Moser (nel 1975, 1976 e 1978), Giuseppe Minardi (1949 e 1955), Pierino Baffi (1962 e 1963), Guido De Rosso (1964 e 1965), Wilmo Francioni (1971 e 1977), Francesco Casagrande (1998 e 1999) e Filippo Pozzato (2003 e 2007). Pescara attende il trionfatore del 2019.
Gaetano Lombardino
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