Ciccone: «Qui è sempre bello, annata stupenda»

Il teatino sulle strade di casa: «Ora punto alla Milano-Torino e poi sarò al servizio di Nibali»
PESCARA. È stato il più acclamato dal pubblico pescarese. Giulio Ciccone, 24 anni, teatino di Brecciarola è arrivato 25° al Matteotti, ma si ritiene soddisfatto. «Per la Nazionale è stata una prova positiva», dice l’azzurro dopo essersi sottoposto ai controlli antidoping. «Sinceramente eravamo partiti con un’altra tattica, ma alla fine Trentin è stato bravo», racconta il corridore di Chieti, il quale però non è stato inserito nella lista del ct Cassani per il Mondiale di domenica in Gran Bretagna. «Per questa gara di Pescara la mia condizione non era esaltante, perché non vengo da un periodo facile. Sono comunque contento. Il Matteotti non è un circuito adatto alle mie caratteristiche, ma stare lì davanti è stato importante». Il suo 2019 è comunque da incorniciare. Il passaggio dalla Bardiani alla Trek-Segafredo è stato importante e Ciccone non ha tradito le aspettative: si è preso una tappa al Giro d’Italia, la maglia Blu degli scalatori e, soprattutto, ha indossato per qualche giorno la maglia gialla al Tour de France. «La stagione è stata positiva», dice Ciccone. «Sto crescendo e adesso ho davanti due gare come la Milano- Torino e “Il Lombardia”. Punto a fare bene. È stata una buona stagione e adesso voglio chiudere in bellezza. Il 2019 è stato molto importante tra Giro e Tour e ho centrato degli ottimi obiettivi con la Trek, anche se nell’ultimo mese ho avuto altri problemi non legati al ciclismo». Insomma, per il campione di Chieti un 2019 da chiudere in bellezza e poi una nuova stagione da preparare con la Trek. «Dal 2020 nel mio team arriverà Vincenzo Nibali ed io sarò il suo braccio destro. Personalmente spero di fare bene anche al prossimo Giro d’Italia, magari vincendo una tappa in Abruzzo». I complimenti a Ciccone arrivano anche da Stefano Giuliani, il direttore tecnico del Matteotti, che, insieme al presidente Daniele Sebastiani, da un paio d’anni sta rilanciando la grande classica pescarese. «E’ stata una grande manifestazione», dice Giuliani, «a livello tecnico siamo cresciuti parecchio». Raggiante anche Sebastiani: «Sono felice per la tanta gente che è venuta vedere questa corsa, puntiamo a migliorarci in vista del prossimo anno». (l.d.m.)

