Ciccone si riscopre vincente e detta legge in Spagna

Super Giulio Ciccone alla Volta a la Comunitat Valenciana. Il corridore di Chieti della Trek Segafredo, nel finale in salita verso l’Alto de Pinos, ha controllato i migliori e quando Mikel Lande...
Super Giulio Ciccone alla Volta a la Comunitat Valenciana. Il corridore di Chieti della Trek Segafredo, nel finale in salita verso l’Alto de Pinos, ha controllato i migliori e quando Mikel Lande negli ultimi 300 metri è partito ha preso la sua ruota e ha vinto con apparente facilità. E che ordine di arrivo! Alle spalle di Giulio Ciccone il vincitore del Giro d’Italia 2020 Tao Geoghegan-Hart della Ineos e Pello Bilbao che trionfò nel 2019 nella tappa dell’Aquila della corsa rosa. Quarto il grande favorito Aleksandr Vlasov, mentre Carlos Rodriguez è finito decimo. Giornata speciale per Ciccone che con il successo di tappa ha anche indossato la maglia di leader della classifica generale e oggi ripartirà con il simbolo del primato con quattro secondi di vantaggio su Geoghegan Hart e 5 su Pello Bilbao.
La corsa. Seconda frazione Volta Valenciana, 178,2 km da Novella all’Alto de Pinos. Saltano in tanti, si capisce che la gamba di Ciccone è quella giusta e quando Mikel Landa prova a meno di 500 metri dal traguardo la stoccata decisiva, il teatino si incolla alla sua ruota e lo salta con disarmante facilità. Alle sue spalle il vincitore del giro 2020 Geoghegan-Hart e Pello Bilbao, mentre Vlasov ha chiuso quarto precedendo proprio Mikel Landa. Oggi Ciccone nella terza frazione (con due gpm ma arrivo dopo una lunga discesa) da Betera a Sagunto di 145.6 km proverà a difendere la maglia di leader con l’obiettivo di portarla fino Valencia domenica. Sorriso grande così, la voglia di abbracciare tutti i suoi compagni di squadra e la gioia sul podio. Tempo qualche minuto e Ciccone racconta la sua giornata speciale. «Permettetemi di ringraziare la squadra che ha fatto un lavoro straordinario e che mi ha permesso di essere nella posizione giusta nel finale. Sapevo grazie alle informazioni del nostrods Gregory Rast che il punto chiave era la curva prima dei 200 metri finali. Ho trattenuto il mio istinto di attaccare che conoscete bene e mi sono concentrato sul finale. Vincere non è mai facile, ma già dalla mattina avevo buone sensazioni». Ciccone fissa i suoi nuovi obiettivi. «Con la squadra faremo di tutto per portare fino alla fine questa maglia. Ci saranno delle giornate difficili ma abbiamo le qualità per fare bene». Prima di tornare in hotel Ciccone sottolinea un aspetto fondamentale. «In inverno sono riuscito a lavorare bene e questi sono i risultati. Ho tanto obiettivi futuri e questo successo mi dà l’energia giusta». Ultimo aspetto, forse il più importante. Delle vittorie di Ciccone questa è quella che ha un peso specifico particolare. Niente istinto e per la prima volta è arrivato il successo sfidando i primi. E non con la fuga da lontano. Segno di forza e di grossa qualità.(e.g.)
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