Ciccone: «Yates è il migliore»

22 Maggio 2018

Il teatino: «La maglia rosa ha una marcia in più». Oggi la cronometro che può decidere la classifica

La corsa rosa è entrata nella settimana conclusiva. Dopo il terzo e ultimo giorno di riposo, il Giro d'Italia riparte oggi da Trento con un'altra tappa-chiave di questa edizione. E', infatti, in programma la cronometro individuale di 34,2 km, con arrivo a Rovereto, che darà un'impronta ancora più chiara alla classifica generale. A cinque giorni dal gran finale di Roma, e con tante montagne da affrontare, la maglia rosa Simon Yates (vincitore di tre tappe) deve difendere i 2'11” di vantaggio sull'olandese Tom Dumoulin. Sarà regolarmente al via Fabio Aru, reduce dalla crisi accusata nella frazione di domenica che lo ha fatto scivolare a 25'14” dalla vetta. Addio sogni di gloria per Aru.
Il corridore sardo della Uae Emirates, condizione fisica permettendo, tenterà di rifarsi in una delle prossime tappe alpine.
I due abruzzesi in gara, Giulio Ciccone (Bardiani Csf) e Giuseppe Fonzi (Wilier Triestina-Selle Italia), vanno a caccia di soddisfazioni personali. Il teatino, 51° a 1h20'48” da Yates, sogna un successo di tappa e la conquista della maglia azzurra del gran premio della montagna, mentre il pescarese vuole abbandonare l'ultimo posto in classifica, già occupato al termine del Giro d'Italia dello scorso anno. «Il mio bilancio, fino a questo momento, è soddisfacente», dice Ciccone durante il lunedì di relax, «e anche a livello di squadra le cose stanno andando un po' come volevamo alla vigilia. Sto facendo ulteriore esperienza e ogni giorno provo a migliorarmi. Manca la vittoria, è vero, ma non ho rimpianti. Purtroppo, non c'è stato spazio per le fughe e a Campo Imperatore, sulle strade di casa, i miei tentativi sono stati neutralizzati dai migliori del gruppo. Pazienza. Se avrò modo di riprovarci, però, non mi farò trovare impreparato. La tappa di venerdì, con il Colle delle Finestre (cima Coppi del Giro 2018, ndc) prima della salita finale di Bardonecchia, mi intriga parecchio».
A proposito di montagna, il 23enne corridore della Bardiani Csf è attualmente al secondo posto della classifica per la maglia azzurra, con 52 punti, alle spalle di Yates, che lo precede di 39 lunghezze. «Un pensiero alla maglia di miglior scalatore ce lo sto facendo», confessa Ciccone, «e dopo l'arrivo di domenica a Sappada le mie chance sono aumentate, grazie ai vari punti immagazzinati. Di tappe nelle quali posso sperare di farcela ce ne sono ancora tante. Motivo in più, dunque, per essere protagonista sul Colle delle Finestre».
Non può mancare, da parte del corridore teatino, un commento sul britannico Simon Yates, attuale leader della Corsa Rosa: «Sta dimostrando di essere il più forte, ha una marcia in più rispetto agli altri. Ce la può fare benissimo a conquistare il Giro d'Italia e pur non essendo uno specialista a cronometro ha la condizione fisica e morale per respingere l'assalto di Dumoulin. La prova contro il tempo darà delle risposte importanti, ma non credo che Yates perderà molto dall'olandese. La serenità, in questi casi, aiuta a superare qualsiasi difficoltà».
Ciccone, in queste settimane, sta correndo al fianco di campioni come Chris Froome. «E' bello partecipare ad una corsa dove ci sono colleghi di questo calibro», dice l'abruzzese, «e di Froome ammiro il suo essere molto socievole. In gruppo è ben visto da tutti e mette a suo agio tutti coloro che provano a parlare con lui». Il Giro e Ciccone sono pronti a rimettersi in viaggio verso Roma, dove domenica scenderà il sipario sulla 101ª edizione.
Gaetano Lombardino
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