Ciclismo, Giro d’Abruzzo al via: torna dopo 17 anni

Dal 9 al 12 aprile le 4 tappe della corsa: la prima frazione partirà da Vasto, l’ultima arriverà all’Aquila
L’AQUILA . Dal 9 al 12 aprile ancora grande ciclismo nella nostra regione. Presentata ieri all’Aquila la prima edizione del Giro d’Abruzzo di ciclismo, che torna dopo 17 anni dall’ultima edizione. Saranno quattro le tappe che toccheranno tutte le province. Il primo appuntamento sulla carta favorirà le ruote veloci: da Vasto a Pescara saranno 161 i chilometri, ma attenzione ai saliscendi verso Guardiagrele e alla salita che porterà a Chieti: potrebbero rappresentare un trampolino di lancio per chi avrà voglia di evitare lo sprint del gruppo. La seconda tappa da Alanno a Magliano de’ Marsi avrà lo stesso chilometraggio della prima frazione e qualche salita impegnativa che taglierà fuori i velocisti. La frazione regina sarà la terza: da Pratola Peligna ai Prati di Tivo: 163 chilometri con il finale (Capannelle e Prati) che rispecchierà quello disegnato per le tappa del Giro d’Italia. Sarà la frazione che deciderà il primo vincitore del Giro d’Abruzzo. L’ultima tappa da Montorio all’ Aquila sarà di 173 chiloetri e questa volta il finale sarà lo stesso dell’arrivo del Giro Women di luglio. I partenti? Come prima edizione organizzata in extremis è impossibile immaginare in Abruzzo i grandi campioni del ciclismo. Due le squadre Word Tour che hanno al momento dato l’ok. La Uae e l’Astana, ma alla partenza ci saranno tante professional di livello come la Israel e la Tudor. Iscritte anche le migliori formazioni italiane come la Bardiani, la Corratec e il team Polti. Ieri all’ Aquila con il presidente della Regione Marco Marsilio erano presenti l’amministratore delegato di Rcs Paolo Bellino e il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni. «Per noi questa», ha detto Marsilio, «è un'ulteriore occasione per promuovere il territorio. Sarà un 2024 di grande ciclismo: abbiamo già avuto la Tirreno-Adriatico ora il Giro d’Abruzzo e poi Giro d’Italia e Giro Women». «Non solo la corsa», ha detto Bellino, «ma anche la possibilità durante il Giro d’Abruzzo di sperimentare alcune innovazioni che poi vedremo al Giro d’Italia. Era difficilissimo organizzare questa corsa dopo la rinuncia della Sicilia in così poco tempo. Con la competenza dell’Abruzzo ci siamo riusciti». La tappa dei Prati? «Sarà l’occasione», ha sottolineato Mauro Vegni, «per provare e testare la frazione del Giro. Il finale tra Capannelle e arrivo sarà lo stesso».
Enrico Giancarli

