Ciclone Bayern sulla Lazio, addio Europa

24 Febbraio 2021

I tedeschi vincono in scioltezza all’Olimpico. I biancocelesti di Inzaghi timidi e distratti sono virtualmente eliminati

ROMA. «Trovo delle analogie con il Bayern Monaco, ora siamo temuti». Le parole del presidente della Lazio, Claudio Lotito, poco prima della sfida di Champions contro il Bayern hanno ricevuto sul campo una dolorosa smentita. All'Olimpico è stata una Caporetto, un 1-4 (con i tedeschi che dopo l'ora di gioco hanno scelto di non infierire) frutto di regali come quelli di Musacchio e Patric in occasione della prima e terza rete degli ospiti e di un atteggiamento troppo remissivo della squadra biancoceleste, irriconoscibile e impaurita al cospetto dei campioni del mondo. I quali erano penalizzati da qualche assenza pesante, ma con l'allenatore Hansi Flick comunque in grado di pescare nella ricca rosa bavarese al punto che si è potuto permettere di lanciare il giovanissimo Jamal Musiala. Quest’ultimo, realizzando ieri la seconda rete dei bavaresi, è diventato il più giovane calciatore inglese a segnare in Champions, con 17 anni e 363 giorni, oltre che il secondo più “green” in assoluto dopo l'ex romanista Krkic, che con il Barcellona nel 2007-'08 andò a segno contro lo Schalke 04 a 17 anni e 271 giorni.
A uno così, e ai vari Lewandowski, Coman, Davies (spettacolari alcuni suoi duelli in velocità sulla fascia con l'altro 'sprinter' Lazzari) e Sané, la Lazio ha opposto i Musacchio e Patric che non sono pronti per giocare a questi livelli, e un Acerbi in confusione e a segno nella sua porta per l'autorete del poker bavarese a inizio ripresa. Così, a parte una decina di minuti dopo lo 0-4, la squadra di Simone Inzaghi, che può recriminare soltanto sulla mancata concessione di un rigore per fallo su Milinkovic sullo 0-1, non è mai riuscita ad essere presente nel match, condizionata anche dal fatto che a metà campo sono contemporaneamente scomparsi i vari Leiva, Luis Alberto e Milinkovic Savic. Il Bayern va in vantaggio già al 9', con il suo bomber Lewandowski che sfrutta il retropassaggio sbagliato dell'impacciato Musacchio e batte Reina. Al 20' raddoppio con Musiala: l'azione era partita dalla sinistra con Davies, con palla poi a Goretzka e appoggio vincente per il 17enne inglese. Impietoso il Bayern trovava poi lo 0-3, dopo che Patric perdeva un pallone sulla trequarti e veniva seminato dal rapidissimo Coman: l'ex della Juve evitava anche Acerbi e tirava, Reina respingeva ma nulla poteva sulla ribattuta di Sanè. Nella ripresa arrivavano l'autogol di Acerbi e la rete “della bandiera” di Correa, ma ormai era una partita senza storia. Come lo sarà il match di ritorno nella magnifica Allianz Arena: la Lazio è già fuori dall'Europa.
Festa Chelsea. Nell’altro ottavo di finale, l'Atletico Madrid è stato sconfitto 1-0 dal Chelsea grazie al gran gol in rovesciata di Giroud, al 23' st.
Angelo Caradonna