Cimini: quest’anno abbiamo imparato a soffrire

Il vice presidente sul cugino Campitelli: «È stato solo negli ultimi due anni, Teramo se lo tenga stretto»
TERAMO. Il patron Luciano Campitelli, al termine della gara, lascia subito lo stadio a bordo della sua Maserati e non riesce a trattenere le lacrime. Suo cugino, il vice presidente Ercole Cimini, arriva invece stremato in sala stampa interrompendo il silenzio della società.
«Siamo molto stanchi», dice Cimini, «è stata un'annata molto travagliata, ma che almeno si è conclusa in modo dolce. L’obiettivo è stato raggiunto con le unghie e con i denti, tenendoci stretti questa Lega Pro. E' stata la nostra prima volta in cui si lottava così per mantenere la categoria ed è stata molto dura, rischiando fino all'ultimo la retrocessione in serie D. Con il Lumezzane è stata una partita molto particolare e abbiamo visto tutti come la paura possa giocare brutti scherzi. Gli avversari ci hanno costretto alla fase difensiva, ma più che per loro meriti erano le nostre gambe che non giravano».
Su Campitelli Cimini dice: «Conosco perfettamente le sofferenze e i sacrifici fatti da mio cugino, che è stato davvero solo in questi mesi, soprattutto negli ultimi due anni. Nel mondo del calcio quando si vince il merito è di tutti, quando si perde il demerito è di una sola persona. Teramo dovrebbe tenersi stretto questo presidente, abbandonando gli isterismi e le diffamazioni. Quest’anno abbiamo sbagliato tanto», conclude Cimini, «ma abbiamo imparato a soffrire. Ugolotti ? Non posso giudicare un allenatore che è arrivato trovando una squadra allo sbando, ma ha fatto quello che doveva fare e gli va dato il giusto merito».
Il difensore Nebil Caidi, autore del decisivo salvataggio sulla linea nella ripresa, si commuove davanti a telecamere e taccuini: «Da Savona in poi è stata molto dura», dice, «e in queste tre settimane ho vissuto i giorni più brutti a livello calcistico. Sentivamo di avere una grande responsabilità nei confronti dei tifosi. Per fortuna è andata bene e alla fine è stato bello così. E' la vittoria di tutti. La dedico anche io al presidente Campitelli. Siamo entrati nella storia, interrompendo la lunga striscia negativa del Teramo agli spareggi».
Nel dopo gara tra i più felici per la salvezza (con tanto di t-shirt celebrativa) c'era lo storico dirigente Benedetto Presante, che in occasione della gara d'andata dei play out ha compiuto 80 anni. (g.l.)
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