Cimorosi: «A Roseto una stagione perfetta»

Il presidente degli Sharks si lamenta solo per le troppe multe
ROSETO. Giorno di festa ieri al PalaMaggetti, per la Mec Energy Roseto. Tribune gremite e tanto entusiasmo per questo All Star tutto rosetano, con i giocatori ad esibirsi insieme ai tifosi divisi in due squadre, ovviamente bianco e blu; sulle tribune le ragazze che da oggi fino a sabato prossimo, daranno vita alle finali nazionali under 18. Ne abbiamo approfittato per fare il punto con il presidente Daniele Cimorosi. «La degna conclusione», dice, «di un’annata straordinaria, volevamo festeggiare insieme a tutti i nostri tifosi un’ultima volta, per salutarci nel migliore dei modi». Stagione super, tutti gli obiettivi sono stati raggiunti: «Grazie a staff e giocatori; volevamo una salvezza comoda e l’abbiamo avuta, giungendo quarti a pari merito alla fine del campionato, puniti per un solo punto di scarto con Imola. Poi volevamo i playoff, e li abbiamo raggiunti matematicamente quando mancavano ancora alcune giornate da giocare. E poi ancora, sotto 2-0 con Ferentino, ci eravamo ripromessi di portarli fino a gara-5, e ci siamo giocati i quarti di finale in 40 minuti fuori casa, contro una squadra che secondo me ha tutto per arrivare fino in fondo. Ma lasciatemi anche dire che è stata brava la società, che non ha mai fatto mancare nulla a staff e giocatori, che hanno lavorato con tranquillità, ed i risultati si sono visti». Pur vivendo da tanti anni il mondo del basket per Cimorosi è stato il primo anno da presidente: niente male come esordio. «Un pizzico di fortuna non guasta mai», osserva, «ma il vero segreto sono la mia famiglia ed i miei soci, tutte persone che tengono a questo progetto». Si chiude con 21 vittorie, ma un match in particolare gli rimasto nel cuore. «Gara-4 vinta in casa con Ferentino, un mix perfetto di come dovrebbe essere una partita di basket: tribune piene di tifo trascinante, e sul campo agonismo, tecnica, voglia di vincere, ma anche fair play. E al quarantesimo minuto vedere i miei Sharks in mezzo al campo con le braccia alzate», sorride Cimorosi, che sui singoli non vuol esprimersi: «Io sono il presidente di tutti gli Sharks, per me i meriti vanno divisi tra staff, squadra, società e tifosi. Tutte componenti, lasciatemelo dire, a forte matrice rosetana ed abruzzese, per me la condizione indispensabile per fare basket di alta qualità nella nostra città». Questa stagione è partita anche dalla capacità di confermare l’allenatore ed il nucleo degli italiani dello scorso anno, una decisione che buona anche per l’anno prossimo? «Per noi loro sono la priorità assoluta, certo dovremo vedere se con il nostro budget potremo ancora permettercelo», ride divertito, consapevole che molti addetti ai lavori si sono accorti di questi Sharks. Va in archivio un’annata perfetta, ma Cimorosi una recriminazione ce l’ha: «Le troppe multe pagate, abbiamo battuto tutti i record, sfiorando i 20 mila euro. A noi quei soldi servono, potevamo ad esempio prenderci un rinforzo».
Marco Rapone
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