Cinico e spietato, il Pescara disintegra la Pro Vercelli

Aresti è super, doppietta per Da Silva. Piemontesi ko in casa dopo 572 giorni
di Luigi Di Marzio
Cattivo, cinico e spietato. Ha studiato la preda, ha fatto di tutto per farla stancare e, poi, dopo averci giocherellato un po’, ha affondato le fauci. Il Pescara ha vinto a Vercelli. Un risultato netto, anzi nettissimo, vedendo il tabellino finale. Un 4-0 eloquente, ma fino al 28’ del secondo tempo la partita era apertissima. Solo il gol del doppio vantaggio firmato da Matteo Politano ha definitivamente messo in ghiaccio la vittoria dei biancazzurri, che hanno dovuto faticare parecchio contro una Pro Vercelli coraggiosa, vivace e mai doma. Il Pescara deve ringraziare il portiere Simone Aresti bravo a dire “no, grazie” agli avversari in più di una occasione. Sono almeno tre gli interventi decisivi dell’estremo difensore pescarese, i quali hanno permesso al Delfino di controllare e blindare il risultato.
In Piemonte l’unica attenuante per Baroni sono le assenze. Fare a meno degli squalificati Melchiorri, Memushaj, Pucino e Lazzari, oltre al plotone d’infortunati, non è semplice, calcolando che in campo è dovuto andare un certo Davide Vitturini, 17 anni e al debutto in serie B. Il giovane terzino della Primavera ha preso all’ultimo momento il posto di Zampano, ko per una caviglia in disordine. Non ha sbagliato nulla dimostrandosi sicuro e perfettamente a suo agio.
Dunque, per una serie di sciagurati eventi, la vittoria del Pescara è pesantissima, ma il pallino del gioco, almeno per un’ora, è stato in possesso della Pro Vercelli. Il Delfino è stato bravo a crederci fino alla fine, senza mai sfilacciarsi. Ha giocato sugli errori degli avversari e, quando è ripartito, ha fatto sempre male ai piemontesi, che non conoscevano il gusto amaro della sconfitta casalinga da tantissimo tempo. L’ultimo ko subito al Piola, infatti, risaliva, prima dell’arrivo del Pescara, al 13 maggio 2013: Pro Vercelli-Novara 1-2. Esattamente 572 giorni dopo, i biancazzurri hanno distrutto con 4 gol il fortino piemontese.
La squadra di Scazzola, finora, ha conquistato al Piola 17 dei 21 punti in classifica. Insomma, il Pescara è tornato a sorridere dopo la contestazione dei tifosi nel post derby con il Lanciano. Una boccata d’ossigeno per Baroni che ora può guardare con maggiore sicurezza al futuro e con la consapevolezza di aver scovato un giocatore importante come Vitturini che gli potrà tornare molto utile, calcolando che ieri pomeriggio il ginocchio di Fabrizio Grillo ha fatto un movimento innaturale e potrebbero arrivare notizie non confortanti dagli esami strumentali.
Tornando alla partita, il Pescara è partito al piccolo trotto e per una ventina di minuti non ha combinato molto. La Pro Vercelli è sembrata leggermente più pimpante, si è divorata un paio di gol e alla fine ha dovuto incassare il colpo di Bjarnason, bravo a sfruttare l’assist di Pasquato. I piemontesi hanno spinto sull’acceleratore creando un po’ di scompiglio alla retroguardia biancazzurra. Aresti ha salvato la porta in almeno tre occasioni, poi Politano a ridosso della mezz’ora ha chiuso i conti dopo essersi bevuto un paio di avversari e, pochi minuti dopo, Appelt ha colpito il palo. Fuori Pasquato (imbestialito con Baroni per il cambio) e dentro Da Silva. Il 19enne brasiliano in venti minuti è stato in grado di segnare la prima doppietta in serie B.
Sabato all’Adriatico arriva l’Avellino che lotta in zona play off. Il Pescara vede l’ottavo posto all’orizzonte, ma deve anche guardarsi alle spalle. Troppe volte il Delfino si è spento sul più bello e non è mai riuscito a collezionare più di sei punti consecutivi. Stavolta sarà la volta buona? I mezzi ci sono, il carattere anche, ci vorrebbe solo un pizzico di coraggio in più. Il poker del Piola, però, lascia ben sperare per il futuro.
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