Ciofani: «In B si vince con il gruppo» Pillon può contare su Campagnaro

20 Agosto 2018

PESCARA. Casa dolce casa. Matteo Ciofani, marsicano di Cerchio, torna al Pescara, dove ha iniziato il suo percorso da calciatore quando aveva 13 anni. Il terzino destro è stato prelevato dal...

PESCARA. Casa dolce casa. Matteo Ciofani, marsicano di Cerchio, torna al Pescara, dove ha iniziato il suo percorso da calciatore quando aveva 13 anni. Il terzino destro è stato prelevato dal Frosinone a titolo definitivo. Un addio indolore per Ciofani che in Ciociaria si è tolto parecchie soddisfazioni. «Dopo la tournée in Canada i dirigenti mi hanno comunicato che non rientravo nei loro piani», spiega il 30enne difensore, «così ho iniziato a guardarmi intorno. Nel momento in cui si è creata la possibilità di tornare a Pescara non ho avuto dubbi: qui mi sento a casa. A Frosinone si è chiusa bella parentesi della mia carriera culminata con due promozioni in serie A e una in B e non ho alcun rimpianto. Auguro il meglio ai miei ex compagni».
Al Poggio degli Ulivi si è trovato subito a suo agio. «Conosco bene Balzano, Gessa, Cocco e Pillon, che mi ha allenato ad Ascoli. L’ho ritrovato dopo nove anni e non è cambiato per niente. Poi è stato un piacere rivedere Antonio Di Battista (responsabile tecnico del settore giovanile del Delfino, ndr), qualche giorno fa siamo stati almeno un’ora e mezza a parlare. È come se il tempo si fosse fermato, invece sono passati undici anni da quando sono andato via da Pescara». Ciofani giocò 5 partite con il Delfino (4 in B nel 2006-07 e una nel successivo campionato di C1), poi andò al Bitonto e, in seguito all’Angolana, prima del ritorno tra i professionisti (Ascoli, Ternana e Frosinone). Ora una nuova sfida con la maglia biancazzurra. «Obiettivi? Vogliamo disputare un buon campionato. Non mi va di dire dove potrà arrivare il Pescara perché spesso quello che si dice all’inizio viene smentito al termine della stagione. Come si vince in B? Di sicuro bisogna creare un gruppo unito e non abbattersi nei momenti di difficoltà che di sicuro ci saranno. Quando arriverà qualche risultato negativo sarà indispensabile continuare a lavorare con grande impegno. Credo che questa sia la prerogativa principale per fare una bella figura». Con l’arrivo di Ciofani c’è stata la partenza di Francesco Zampano, passato al Frosinone. «Sono un giocatore più difensivo rispetto a Zampano, ma nelle ultime stagioni ho giocato da esterno destro in un centrocampo a cinque e sono migliorato in fase di spinta».
Il Pescara potrà dire la sua in un campionato molto competitivo, ma sarà difficile chiudere il torneo nei primissimi posti della classifica. «Come sempre, le squadre favorite sono le tre retrocesse dalla serie A. Se proprio devo indicarne una tra Crotone, Verona e Benevento dico quest’ultima che ha l’entusiasmo necessario per risalire subito». Il giudizio sull’organico è positivo. «C’è un bel mix di giovani ed esperti. A me e agli altri più “anziani” toccherà il compito di aiutare i ragazzi a crescere». Tra i “vecchi” c’è anche il 38enne Hugo Campagnaro che ha svolto una preparazione mirata per essere in forma per l’inizio del campionato. Nel test in famiglia di sabato, l’argentino in campo si è fatto sentire e durante la stagione tutti saranno pronti a seguire i consigli. E non è escluso che presto Pillon gli dia una chance. Oggi (ore 17) riprendono gli allenamenti in vista della gara di Cremona (sabato alle 18). Domani sera alle 21 presentazione della squadra alle Naiadi.
Mercato. Daniele Cacia, 35enne attaccante ex Cesena, ha firmato per il Novara, club che spera di essere ripescato in serie B.(g.t.)
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