Cisolla e Sintini oro dieci anni fa agli Europei

7 Febbraio 2015

ORTONA. A 37 anni schiaccia ancora con la stessa passione di un ragazzino. A Ortona Alberto Cisolla sta vivendo l’ennesima giovinezza di una carriera caratterizzata da successi e trofei. E’ l’uomo-imm...

ORTONA. A 37 anni schiaccia ancora con la stessa passione di un ragazzino. A Ortona Alberto Cisolla sta vivendo l’ennesima giovinezza di una carriera caratterizzata da successi e trofei. E’ l’uomo-immagine della Sieco Impavida, ma anche uno dei punti di forza della capolista del campionato di A2. Ha vinto, scudetti, Champions e un titolo Europeo con la maglia della nazionale, oltre all’argento olimpico di Atene, nel 2004. Eppure... «riesco ancora ad emozionarmi. Ed è proprio per questo motivo che continuo a giocare». E’ la chioccia di un gruppo in cui ci sono prodotti del vivaio e giocatori di categoria come De Paola e Moretti. Oltre al libero Cortina che la coppa Italia di A2 l’ha già vinta. «Dobbiamo essere bravi a gestire le emozioni», ha detto in settimana Cisolla. «C’è grande eccitazione nell’ambiente, ma noi dobbiamo isolarci e affrontare Vibo come se fosse una partita di campionato, lottando punto su punto. Il campionato non conta, la coppa azzera tutta».

L’uomo copertina di Vibo Valentia è Giacomo, detto Jack, Sintini, 36 anni, romagnolo, il palleggiatore che la scorsa estate ha lasciato Trento (in SuperLega) per abbracciare il progetto di rilancio del patron Callipo. Anche Sintini era nel gruppo azzurro che ha vinto gli Europei del 2015. Erano insieme Sintini e Cisolla: dieci anni fa compagni di squadra e oggi avversari. Il palleggiatore in bacheca ha scudetto e coppe, ma la vittoria più bella è quella che gli ha permesso di sconfiggere un tumore al sistema linfatico, che gli è stato diagnosticato nel 2011. Un anno di cure e poi è tornato in campo con la maglia del Trentino. Il lieto fine della battaglia più dura della vita è stato sancito il 12 maggio 2013 quando, a seguito dell'infortunio avvenuto in gara 4 al palleggiatore titolare Raphael, ha giocato gara 5 della finale play off, contribuendo a vincere il terzo scudetto della squadra trentina. Nell'occasione è stato nominato MVP della partita. Sintini ha anche fondato un'associazione che porta il suo nome, che si pone l'obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca su leucemie e linfomi e per l'assistenza in campo onco-ematologico.

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