Città Sant’Angelo caos societario Le teramane pensano a unirsi
TERAMO. A distanza di qualche anno, la pallamano abruzzese torna a scoprirsi più “povera”. Non solo in termini economici vista, comunque, la situazione difficile che sta coinvolgendo diverse realtà,...
TERAMO. A distanza di qualche anno, la pallamano abruzzese torna a scoprirsi più “povera”. Non solo in termini economici vista, comunque, la situazione difficile che sta coinvolgendo diverse realtà, ma in termini di categoria.
Nella stagione sportiva 2018/2019, la prossima, infatti, non ci sarà alcuna rappresentante in serie A1 né a livello maschile né a livello femminile dopo le retrocessioni che hanno riguardato le due compagini teramane, l’Asd Lions tra gli uomini, la Nuova H.F. tra le donne.
Anzi, in A2 maschile ci saranno ben tre formazioni abruzzesi, la Pallamano Città Sant’Angelo e le teramane Asd Lions e Nhc Proger, con queste ultime due che potrebbero anche sedersi a tavolino per cercare di raggiungere un accordo in modo da unificare le forze.
In casa angolana, invece, il presidente Fabrizio Remigio e tutto il consiglio direttivo, dopo un lungo e onorato percorso contraddistinto da ottimi risultati, sono dimissionari per divergenze e mancati aiuti da parte dell’amministrazione comunale.
Prima di parlare di futuro e di tracciare programmi, quindi, bisognerà risolvere tale questione che riguarda la società arancionera.
Dopo il passo indietro della scorsa stagione, con il passaggio volontario dalla A1 alla A2, dunque, un’altra estate calda per Città Sant’Angelo. Insomma, se da un punto di vista si prospetta una A2 di alto livello con tre abruzzesi e un girone di livello, dall’altro le società sono al lavoro per regalare un futuro alle rispettive piazze. (f.m.)
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