Clemenza decisivo, Del Grosso affidabile

14 Luglio 2020

Galano protagonista in negativo con una reazione ingenua, Busellato un po’ stanco. Maniero lotta ma non è incisivo

6,5 FIORILLO. Ci sono anche le sue mani sul punto preso al Penzo. Attento e reattivo, para tutto quello che può parare.
7 zappa. Nel primo tempo stringe i denti in fase difensiva. È costretto agli straordinari nelle retrovie di fronte al Venezia arrembante. Nella ripresa, una volta sotto nel risultato, si sgancia in avanti con maggiore frequenza ed è più utile al collettivo. Non è un caso se arriva anche il quinto gol in campionato. In leggero fuorigioco, ma terribilmente utile alla causa biancazzurra.
6,5 bettella. Si batte con ardore agonistico, forse è uno di quelli più calati, tra i biancazzurri, nel clima da battaglia imposto dai lagunari.
6 scognamiglio. Sul gol di Firenze guarda la palla che arriva e non l’avversario che gli salta lì vicino. Una distrazione fatale nel bel mezzo di una prestazione comunque dignitosa
6,5 del grosso. Prima terzino e poi terzo centrale di sinistra, il 37enne giuliese è protagonista di un buon ritorno al Penzo dove ha giocato due anni fa con gli arancioneroverdi agli ordini di Pippo Inzaghi. Non giocava dall’inizio dalla trasferta di Crotone, eppure se la cava egregiamente.
5,5 busellato. Non bene come al solito, forse un po’ stanco per i tanti chilometri macinati finora. E quindi poco lucido nel giocare la palla.
6 balzano (dal 1’ st). Porta brio e corsa sulla fascia di sinistra, Sottil gli chiede di fare il pendolo e lui si sacrifica con buoni risultati.
6 palmiero. Si fa notare più che altro per l’opera di interdizione davanti alla difesa e per come fa ripartire l’azione. Ma può e deve fare di più, magari migliorando la condizione atletica.
6 Kastanos (dal 1’ st). Il cipriota dà un buon contributo alla causa nel centrocampo rivoluzionato da Sottil durante l’intervallo.
6 memushaj. Non è la mezzala dei tempi migliori, l’albanese si affida alla grande esperienza per gestire i vari momenti della partita.
4,5 galano. Non importa che sia stato provocato, conta che abbia reagito e messo la mano in faccia a Montalto. Un’ingenuità colossale. In questi casi conta l’intenzione, non l’intensità della manata: lo sa bene il miglior marcatore stagionale dei biancazzurri la cui assenza pesa sul rendimento della squadra. Che dovrà farne a meno anche venerdì contro il Frosinone.
5,5 maniero. Impegno e spirito di sacrificio non gli fanno difetto. Nemmeno a Venezia. Dà tutto, ma non riesce mai a incidere negli ultimi venti metri come un qualsiasi centravanti dovrebbe fare.
5,5 pucciarelli. Parte largo a sinistra, davanti, nel 4-3-3 di Sottil, ma è troppo distante dalla porta per lasciare il segno sulla partita. E così si segnala per l’aiuto costante in fase difensiva.
6,5 Clemenza (dall’8’st). Ha un buon impatto sulla partita. È fondamentale. Non segna, ma regala l’assist decisivo a Zappa e prim’ancora costringe Caligara al fallo che ha determinato il secondo cartellino giallo al giovane arancioneroverde.