Clemenza, gol e fantasia: ora servono i suoi colpi

L’attaccante al rientro tra i titolari a distanza di un mese e mezzo dall’ultima volta Dopo i 3 gol di inizio anno è uscito fuori dai radar, ma ora può riprendersi la scena
PESCARA. Un mese e mezzo fa l'ultima gara da titolare, poi sei panchina di fila e un impiego sempre più ridotto. Luca Clemenza, vice capocannoniere del Pescara con 3 reti insieme a Michael De Marchi, vuole tornare ad essere protagonista. Oggi il talentuoso attaccante deve superare la concorrenza del baby Marco Chiarella che nella sfida di sette giorni fa con la Lucchese gli ha soffiato il posto. L'estate scorsa il Delfino lo ha riportato in riva all'Adriatico, dove aveva già giocato da gennaio a giugno dell'anno scorso (15 e un gol). L'impatto è stato molto positivo, 3 reti nelle prime 4 gare, una alla Vis Pesaro e 2 al Gubbio, poi la vena realizzativa si è affievolita e del 24enne cresciuto nella Juventus si sono quasi perse le tracce. È arrivato il momento di riprendersi il tempo perduto e mettere di nuovo al servizio dei compagni i suoi colpi di classe. La concorrenza si è assottigliata grazie all'assenza di Cristian Galano, l'altro esterno destro d'attacco presente in rosa, che non è convocato per la gara con il Grosseto e difficilmente tornerà a fare parte del progetto. Manca poco all'inizio del mercato e la sua avventura in Abruzzo sembra essere ai titoli di coda. Per Clemenza resta l'insidia Chiarella, un altro giocatore dotato di estro, tecnica e fantasia. Tocca ad Auteri scegliere il migliore interprete in un ruolo in cui, nonostante il forfait di Galano, la qualità di certo non manca.
Qui Grosseto. Nel 3-5-2 unico dubbio a centrocampo con Vrdoljak e Fratini in lizza per una maglia. Il Grosseto va a caccia del primo successo allo stadio Zecchini dopo sei pareggi e due ko. «La vittoria di Siena deve lasciarci entusiasmo e convinzione», le parole del tecnico Magrini, «ma ormai appartiene al passato. Affrontiamo il Pescara che ha il dato più alto del girone nel possesso palla, è una squadra che palleggia tanto e se non si ha la necessaria concentrazione si rischia di correre a vuoto e fare brutte figure. Pescara in crisi? Non mi fido. Per capire il potenziale dei biancazzurri basta leggere i nomi degli attaccanti: Ferrari, De Marchi, Marilungo, Galano, D'Ursi e così via, tutti giocatori in grado di fare la differenza. Per batterli serviranno cattiveria e convinzione».
Giovanni Tontodonati

