Club Aquatico spera nella B e punta sui giovani

1 Ottobre 2020

Pallanuoto, il presidente Fustinoni: il sogno è avere un giorno la squadra in A2 fatta di soli pescaresi

PESCARA. Sono giorni decisivi per la composizione dei gironi della serie B di pallanuoto maschile. Il Club Aquatico ha fatto richiesta di ammissione, dopo aver disputato il campionato di serie C, mentre il Pescara Pallanuoto ha chiesto l’inserimento nel torneo cadetto dopo aver rinunciato alla A2. Nei prossimi giorni la Fin definirà gli organici e stabilirà i raggruppamenti. Nel frattempo, il Club Aquatico va avanti nel suo progetto che, tra l’altro, comprende anche nuoto e nuoto sincronizzato. In totale vanta circa 330 tesserati che fanno attività nella piscina provinciale, presa in gestione, e alle Naiadi. Il Club Aquatico nel 2015 ha raccolto l’eredità del Bustino e ha una società gemella, la Swim Action. «Il nostro lavoro è finalizzato ai giovani», sostiene il presidente Riccardo Fustinoni, ex pallanuotista, «cerchiamo di dare una chance a tutti. Abbiamo squadre in ogni categoria». Il sogno nel cassetto è presto svelato. «Ci piacerebbe arrivare a fare la serie A2 con una squadra composta da pallanuotisti pescaresi. Ovviamente, sappiamo benissimo che si tratta di un obiettivo a medio-lungo termine. Abbiamo degli istruttori validi e dei tecnici preparati (tra gli altri Marco D’Altrui, campione olimpico, ndr) e se il lavoro che abbiamo in mente porterà i suoi frutti speriamo di raccogliere dei risultati anche a livello di prima squadra». Alla squadra della passata stagione, in serie C, si è aggiunto Gianluca Delle Monache. Il gruppo della passata stagione sarà in gran parte confermato e potrebbero esserci però ulteriori rinforzi. A coordinare le linee guida del lavoro in piscina c’è Carlo Silipo, tecnico delle nazionali giovanili nonché uno che ha fatto la storia della pallanuoto napoletana. «Svolgiamo un lavoro di base basato in gran parte sul volontariato», sostiene Riccardo Fustinoni, «la gestione della piscina provinciale è importante per noi, a tal punto che abbiamo fatto anche degli investimenti sulla struttura. Vogliamo far crescere i ragazzi con gli sport d’acqua. Abbiamo fatto domanda di ammissione alla serie B, perché siamo convinti di avere le possibilità per farla. Se non ci sarà accordata vedremo di conquistarcela in acqua».
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