Coach Gramenzi certo: «Roseto basket sarà ancora protagonista»

ROSETO. Pubblico delle grandi occasioni ieri al Bolla Mare sul lungomare per la presentazione del nuovo allenatore della Liofilchem Roseto, Franco Gramenzi. A far gli onori di casa il presidente...
ROSETO. Pubblico delle grandi occasioni ieri al Bolla Mare sul lungomare per la presentazione del nuovo allenatore della Liofilchem Roseto, Franco Gramenzi. A far gli onori di casa il presidente Ciafardoni: «È una giornata importante per noi, siamo agli inizi di giugno e già inizia un nuovo percorso accogliendo un allenatore e soprattutto un uomo di alto profilo come lui: siamo onorati di averlo con noi, è un altro segnale importante che la società e il Consorzio Le Quote danno alla città». Coach Gramenzi ha subito espresso gratitudine ai protagonisti del suo arrivo: «Ho tanti ringraziamenti da fare: ai rosetani per l’accoglienza che sto avendo, al mio passato a Latina col cavalier Benacquista che mi ha lasciato andar via dopo otto anni stupendi, al ds Verrigni perché ha avuto ragione, al club che ha accolto la sua idea di portarmi qui ed infine ai tifosi che sui social e anche direttamente mi stanno facendo gli in bocca al lupo». Ha proseguito il neo coach: «Il primo contatto risale alla fine dello scorso maggio. Non ho esitato a dare la mia disponibilità per una piazza così storica e importante per la pallacanestro: so che qui ci sono tanti tifosi appassionati, esigenti e innamorati di questi colori; per me è stimolante affrontare questa sfida che accetto con l’obiettivo di fare il meglio. Credo che Roseto sarà ancora protagonista. Comincia una nuova fase della mia carriera, mi piace farlo in un città come Roseto dove avevo già tanti amici». Sul futuro il coach ha poi detto: «Il cambiamento dei campionati con la riduzione a 36 squadre della serie B porterà a sicure novità: siamo nella terza lega che è per me un campionato importante come lo era la vecchia B1. Molte pure le incognite, perché ci sarà la possibilità di tesserare uno straniero: inutile fare nomi, va prima scelto il gruppo degli italiani».
Marco Rapone
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